Si è svolta una nuova udienza presso il Tribunale di Lagonegro nell’ambito del procedimento penale che vede imputato l’ex sindaco di Auletta, Pietro Pessolano. L’ex primo cittadino è accusato di diffamazione aggravata ai sensi dell’articolo 595, comma 3 del Codice Penale nei confronti di Sabrina Capozzolo, già presidente della Fondazione MIdA.
La ricostruzione dei fatti
La vicenda risale al 2023 e nasce da alcune dichiarazioni che, secondo la querelante, avrebbero leso la sua reputazione. In particolare, Capozzolo sostiene che durante un confronto diretto l’allora sindaco avrebbe utilizzato espressioni offensive nei suoi confronti, collegandole anche alla gestione di risorse pubbliche.
A seguito di tali episodi, è stata presentata querela, dando avvio all’iter giudiziario tuttora in corso.
La difesa dell’imputato
Nel corso dell’udienza, durata circa due ore, Pessolano – assistito dal legale Claudio Parisi – ha fornito la propria versione dei fatti.
L’ex sindaco ha ribadito che le dichiarazioni contestate non avevano finalità diffamatorie, ma rappresentavano un paragone con vicende di rilevanza pubblica già oggetto di attenzione mediatica, escludendo dunque qualsiasi intento offensivo nei confronti della Capozzolo.
Richiesta di risarcimento e prossimi sviluppi
Nel corso della prima udienza, la parte offesa ha avanzato una richiesta di risarcimento pari a 25mila euro per presunti danni morali e d’immagine.
Il procedimento proseguirà con la prossima udienza fissata per il 27 ottobre, durante la quale verranno ascoltati i testimoni indicati dalla difesa.

