A marzo 2026 l’Assegno unico e universale sarà erogato con un importo maggiore per tutte le famiglie beneficiarie. L’aumento deriva da due fattori principali: da un lato gli arretrati relativi a gennaio, dovuti alla rivalutazione annuale dell’assegno calcolata in base all’inflazione; dall’altro, l’entrata in vigore di un nuovo metodo di calcolo dell’Isee previsto dalla legge di bilancio 2026, che modifica in modo permanente la determinazione dell’importo per alcune famiglie.
Per contestualizzare, l’assegno minimo per figlio minorenne è ora di 58,30 euro al mese per chi ha un Isee superiore a 46.582,71 euro. L’importo massimo sale a 203,80 euro al mese per chi ha un Isee inferiore a 17.468,51 euro. Ad esempio, una famiglia con Isee pari a 17.400 euro riceverà un incremento di circa 3,50 euro rispetto allo scorso anno, mentre chi aveva un Isee di 46.000 euro vedrà l’assegno salire da 57,50 a 58,30 euro.
L’ultima legge di bilancio ha introdotto un meccanismo che favorisce le famiglie numerose e i proprietari di casa. La prima modifica riguarda la quota del valore della prima abitazione esclusa dal calcolo dell’Isee: fino al 2025 si poteva ignorare fino a 52.500 euro di valore catastale dell’immobile, mentre ora la soglia sale a 91.500 euro, e a 120.000 euro nei capoluoghi delle città metropolitane. Questo produce una significativa riduzione dell’Isee per molte famiglie proprietarie di casa.
Inoltre, è stata aggiornata la scala di equivalenza dell’Isee, che misura il peso economico di ciascun componente del nucleo familiare: le famiglie con due o più figli vedranno l’Isee risultare più basso, con conseguente aumento automatico dell’importo dell’Assegno unico.
L’Inps ha già aggiornato gli Isee di tutte le dichiarazioni presentate a partire dal 1° gennaio 2026. Chi non ha ancora trasmesso la DSU riceverà, per il mese di marzo, l’importo minimo. È quindi consigliato regolarizzare la propria situazione entro il 30 giugno 2026 per non perdere gli arretrati.
In sintesi, dal 19 e 20 marzo, grazie agli arretrati e al nuovo metodo di calcolo Isee, molte famiglie italiane, in particolare proprietari di casa e nuclei numerosi, riceveranno un Assegno unico più consistente rispetto ai mesi precedenti.
Assegno unico: a marzo 2026 pagamento più alto
Ogni anno, l’Inps aggiorna soglie e importi dell’Assegno unico per adeguarli all’inflazione. Nel 2026 l’incremento previsto è stato dell’1,4%. L’applicazione pratica di questo adeguamento ha richiesto tempo: l’importo dell’assegno è rimasto invariato a gennaio, mentre da febbraio l’aumento è stato applicato e a marzo verranno corrisposti anche gli arretrati.Per contestualizzare, l’assegno minimo per figlio minorenne è ora di 58,30 euro al mese per chi ha un Isee superiore a 46.582,71 euro. L’importo massimo sale a 203,80 euro al mese per chi ha un Isee inferiore a 17.468,51 euro. Ad esempio, una famiglia con Isee pari a 17.400 euro riceverà un incremento di circa 3,50 euro rispetto allo scorso anno, mentre chi aveva un Isee di 46.000 euro vedrà l’assegno salire da 57,50 a 58,30 euro.
L’ultima legge di bilancio ha introdotto un meccanismo che favorisce le famiglie numerose e i proprietari di casa. La prima modifica riguarda la quota del valore della prima abitazione esclusa dal calcolo dell’Isee: fino al 2025 si poteva ignorare fino a 52.500 euro di valore catastale dell’immobile, mentre ora la soglia sale a 91.500 euro, e a 120.000 euro nei capoluoghi delle città metropolitane. Questo produce una significativa riduzione dell’Isee per molte famiglie proprietarie di casa.
Inoltre, è stata aggiornata la scala di equivalenza dell’Isee, che misura il peso economico di ciascun componente del nucleo familiare: le famiglie con due o più figli vedranno l’Isee risultare più basso, con conseguente aumento automatico dell’importo dell’Assegno unico.
L’Inps ha già aggiornato gli Isee di tutte le dichiarazioni presentate a partire dal 1° gennaio 2026. Chi non ha ancora trasmesso la DSU riceverà, per il mese di marzo, l’importo minimo. È quindi consigliato regolarizzare la propria situazione entro il 30 giugno 2026 per non perdere gli arretrati.
In sintesi, dal 19 e 20 marzo, grazie agli arretrati e al nuovo metodo di calcolo Isee, molte famiglie italiane, in particolare proprietari di casa e nuclei numerosi, riceveranno un Assegno unico più consistente rispetto ai mesi precedenti.

