Un’azione fulminea, condotta con modalità che fanno pensare a un gruppo esperto, ha colpito un’impresa del settore agricolo a San Pietro al Tanagro. L’episodio si è verificato nelle ore notturne tra il 24 e il 25 marzo, quando ignoti hanno preso di mira una ditta impegnata nella commercializzazione di attrezzature per l’agricoltura, situata nella zona di Scorzo.
L’intervento è stato eseguito in tempi estremamente contenuti, senza lasciare elementi immediatamente utili alle forze dell’ordine per un’identificazione rapida. La precisione dell’operazione rafforza l’ipotesi investigativa di un gruppo organizzato, probabilmente già attivo in analoghi episodi sul territorio.
Il titolare dell’azienda ha quantificato una perdita economica superiore ai 100mila euro, tra mezzi sottratti e conseguenze operative per l’attività. Un impatto rilevante per una realtà produttiva locale, che si trova ora a fare i conti con danni ingenti.
Sul posto sono intervenuti i militari dell’Arma dei Carabinieri, appartenenti alla stazione di Polla, che hanno immediatamente avviato le indagini. Gli accertamenti si stanno concentrando anche sull’analisi delle registrazioni delle telecamere installate nella zona, nel tentativo di tracciare gli spostamenti dei veicoli e individuare eventuali elementi utili all’inchiesta.
Tra le piste al vaglio degli investigatori c’è quella di una rete criminale specializzata nei furti di macchinari agricoli, fenomeno che negli ultimi anni ha fatto registrare diversi episodi in varie aree della provincia. Un mercato illecito che si alimenta della facilità con cui questi mezzi possono essere rivenduti o trasferiti altrove, rendendo particolarmente complesso il recupero della refurtiva.
Assalto notturno nel Salernitano: razzia di mezzi agricoli
I responsabili sono riusciti a introdursi negli spazi esterni dell’attività senza essere intercettati, selezionando mezzi di alto valore. Nel dettaglio, sono stati sottratti due trattori di grandi dimensioni. Per il trasporto, i ladri hanno utilizzato un rimorchio presente all’interno dell’area, anch’esso finito nel bottino. Una dinamica che suggerisce una pianificazione accurata e una conoscenza tecnica dei veicoli e delle procedure di movimentazione.L’intervento è stato eseguito in tempi estremamente contenuti, senza lasciare elementi immediatamente utili alle forze dell’ordine per un’identificazione rapida. La precisione dell’operazione rafforza l’ipotesi investigativa di un gruppo organizzato, probabilmente già attivo in analoghi episodi sul territorio.
Il titolare dell’azienda ha quantificato una perdita economica superiore ai 100mila euro, tra mezzi sottratti e conseguenze operative per l’attività. Un impatto rilevante per una realtà produttiva locale, che si trova ora a fare i conti con danni ingenti.
Sul posto sono intervenuti i militari dell’Arma dei Carabinieri, appartenenti alla stazione di Polla, che hanno immediatamente avviato le indagini. Gli accertamenti si stanno concentrando anche sull’analisi delle registrazioni delle telecamere installate nella zona, nel tentativo di tracciare gli spostamenti dei veicoli e individuare eventuali elementi utili all’inchiesta.
Tra le piste al vaglio degli investigatori c’è quella di una rete criminale specializzata nei furti di macchinari agricoli, fenomeno che negli ultimi anni ha fatto registrare diversi episodi in varie aree della provincia. Un mercato illecito che si alimenta della facilità con cui questi mezzi possono essere rivenduti o trasferiti altrove, rendendo particolarmente complesso il recupero della refurtiva.

