Otto tecnici, impiegati a tempo determinato presso l'ASL di Salerno per gestire le infrastrutture finanziate dall'Unione Europea, richiedono la stabilizzazione del loro rapporto di lavoro. La recente Legge di Bilancio offre uno spiraglio normativo che potrebbe consentire il raggiungimento di questo obiettivo. Lo riporta SalernoToday.
Assunti a marzo 2024 tramite un concorso pubblico per titoli e colloqui, si trovano a gestire le complesse pratiche legate alla gestione dei fondi europei, contribuendo anche alle attività tecniche ordinarie dell'azienda sanitaria. Da allora, il loro contratto è stato prorogato più volte: inizialmente fino a settembre 2025, poi esteso a fine dicembre dello stesso anno, e successivamente prolungato nuovamente fino a marzo 2026.
Forti di tali novità legislative, i lavoratori hanno presentato una formale richiesta di stabilizzazione alla direzione aziendale dell’ASL. Hanno sottolineato come la loro posizione giuridica e lavorativa sia sostanzialmente equiparabile a quella di altri dipendenti recentemente stabilizzati. Un caso specifico citato è quello di tre Ingegneri Biomedici, regolarizzati con l’adozione della delibera aziendale numero 1914 del 30 dicembre 2025. Anche questi ultimi erano stati selezionati tramite procedure pubbliche e rispettavano i medesimi criteri normativi.
Asl di Salerno, il caso dei tecnici che chiedono la stabilizzazione
Attualmente, questi professionisti si occupano della progettazione e della realizzazione di strutture fondamentali per il servizio sanitario regionale, come le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità e le Centrali Operative Territoriali, pilastri della sanità campana sostenuta dal PNRR. Nonostante il ruolo strategico che ricoprono, rimangono in una condizione lavorativa instabile. Sono otto "Collaboratori tecnici professionali", tutti ingegneri e architetti operanti nell'ufficio tecnico dell'ASL.Assunti a marzo 2024 tramite un concorso pubblico per titoli e colloqui, si trovano a gestire le complesse pratiche legate alla gestione dei fondi europei, contribuendo anche alle attività tecniche ordinarie dell'azienda sanitaria. Da allora, il loro contratto è stato prorogato più volte: inizialmente fino a settembre 2025, poi esteso a fine dicembre dello stesso anno, e successivamente prolungato nuovamente fino a marzo 2026.
L'intervento della Direzione Generale per la Tutela della Salute
Un passo avanti nella risoluzione di questa situazione d'incertezza è stato il recente intervento della Direzione Generale per la Tutela della Salute della Regione Campania, che ha recepito le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Grazie a questa normativa, è stata estesa la possibilità di stabilizzazione fino al 31 dicembre 2026, fissando il requisito minimo di anzianità a diciotto mesi di servizio, con almeno sei mesi maturati tra gennaio 2020 e dicembre 2025. Questo ha permesso agli otto tecnici di rientrare nei criteri previsti, avendo accumulato oltre ventiquattro mesi di servizio continuativo nel Servizio Sanitario Nazionale.Forti di tali novità legislative, i lavoratori hanno presentato una formale richiesta di stabilizzazione alla direzione aziendale dell’ASL. Hanno sottolineato come la loro posizione giuridica e lavorativa sia sostanzialmente equiparabile a quella di altri dipendenti recentemente stabilizzati. Un caso specifico citato è quello di tre Ingegneri Biomedici, regolarizzati con l’adozione della delibera aziendale numero 1914 del 30 dicembre 2025. Anche questi ultimi erano stati selezionati tramite procedure pubbliche e rispettavano i medesimi criteri normativi.
Attraverso questa richiesta formale, i professionisti chiedono che vengano esaminate le loro dichiarazioni e che, nel rispetto delle normative sui vincoli di finanza pubblica e del Piano dei Fabbisogni dell'ASL, si proceda con la loro regolarizzazione contrattuale.

