La sanità digitale compie un passo avanti in provincia di Salerno. L’ASL Salerno ha presentato ufficialmente gli Ambulatori Virtuali di Comunità, un progetto sperimentale che integra telemedicina e cure territoriali. L’iniziativa, illustrata presso l’Aula Blu della sede centrale di via Nizza, è già operativa in 127 Comuni su 158 della provincia, con l’obiettivo di estendere la copertura all’intero territorio nei prossimi mesi.
Presìdi fisici per accedere alla sanità digitale
Il modello prevede la creazione di spazi attrezzati messi a disposizione dai Comuni, oltre che da strutture sociosanitarie locali. In questi presìdi, i cittadini possono collegarsi a distanza con specialisti e reparti dell’Asl per:
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effettuare visite di controllo;
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richiedere consulti medici;
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rinnovare piani terapeutici;
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caricare esami clinici.
Tutto nel rispetto delle linee guida nazionali sulla telemedicina.
Il ruolo del “facilitatore digitale”
Elemento centrale del progetto è la figura del facilitatore di comunità, che supporta i cittadini nelle operazioni digitali: prenotazioni, rinnovi, gestione del medico di base e pratiche amministrative.
Secondo quanto spiegato da Antonio Coppola, direttore della Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale, l’obiettivo è superare due ostacoli principali: il divario geografico e quello tecnologico.
Il sistema consente di operare anche tramite tessera sanitaria abilitata, riducendo le difficoltà legate all’utilizzo dello SPID e favorendo uno scambio intergenerazionale tra facilitatori e utenti più anziani.
Le parole del direttore generale
Il direttore generale dell’Asl Salerno, Gennaro Sosto, ha definito il progetto una vera rivoluzione nella sanità territoriale, sottolineando l’importanza della collaborazione con i sindaci e gli enti locali.
Il principio guida resta l’equità di accesso alle cure, con una sanità più semplice, vicina e integrata con il tessuto sociale.
Case di telemedicina per le persone fragili
Parallelamente agli ambulatori virtuali, sono state attivate le Case di Telemedicina all’interno di RSA, centri antiviolenza e strutture semiresidenziali.
In questo modo, gli specialisti possono assistere direttamente le persone fragili nei luoghi in cui già vivono o ricevono cure, sfruttando appieno le potenzialità offerte dalla tecnologia.
Con questa rete digitale e territoriale, l’Asl Salerno punta a rendere la sanità più inclusiva, accessibile e moderna, riducendo le distanze fisiche e digitali tra cittadini e servizi.

