L'Asl Salerno rilancia la telemedicina: il senatore Orfeo Mazzella visita il Virtual Community Hospital di Nocera Inferiore.
Il Senatore Mazzella, vicepresidente della Commissione Sanità del Senato, ha apprezzato come il Virtual Community Hospital e gli Ambulatori Virtuali di Comunità abbiano integrato e avvicinato le cure mediche ai cittadini, eliminando l'esigenza di spostamenti e riducendo il carico sugli ospedali. Il sistema ha dimostrato la sua efficacia, con migliaia di prestazioni erogate che rispondono ai bisogni di salute locale.
Mazzella ha anche discusso delle modalità operative in cui i professionisti sanitari e le tecnologie digitali lavorano insieme in un sistema integrato, specialmente per le aree interne e per le persone fragili. La visita ha permesso di esplorare ulteriormente il ruolo della trasformazione digitale nel Servizio Sanitario Nazionale.
Il Direttore Antonio Coppola ha sottolineato l’importanza di far muovere i dati e non i pazienti, evidenziando come il modello organizzativo tra Virtual Community Hospital e Ambulatori Virtuali di Comunità sia fondamentale per superare le barriere geografiche ed essere più vicini alle esigenze delle persone. Coppola ha rimarcato che le oltre 2.600 prestazioni non rappresentano solo un dato quantitativo, ma risposte concrete ai bisogni dei cittadini, dimostrando che tecnologia e riorganizzazione possono avvicinare la sanità alle persone in modo tangibile.
L'Asl Salerno rilancia la telemedicina: il senatore Orfeo Mazzella visita il Virtual Community Hospital di Nocera Inferiore
L’ASL Salerno ha rilanciato la telemedicina con una visita del Senatore Orfeo Mazzella al Virtual Community Hospital di Nocera Inferiore. Questo ospedale virtuale è il centro della Rete Sociosanitaria Digitale dell'ASL Salerno, un progetto che punta a potenziare la sanità territoriale tramite la telemedicina e l’innovazione tecnologica. Nei primi quattro mesi, sono state già effettuate più di 2.600 prestazioni.Il Senatore Mazzella, vicepresidente della Commissione Sanità del Senato, ha apprezzato come il Virtual Community Hospital e gli Ambulatori Virtuali di Comunità abbiano integrato e avvicinato le cure mediche ai cittadini, eliminando l'esigenza di spostamenti e riducendo il carico sugli ospedali. Il sistema ha dimostrato la sua efficacia, con migliaia di prestazioni erogate che rispondono ai bisogni di salute locale.
Mazzella ha anche discusso delle modalità operative in cui i professionisti sanitari e le tecnologie digitali lavorano insieme in un sistema integrato, specialmente per le aree interne e per le persone fragili. La visita ha permesso di esplorare ulteriormente il ruolo della trasformazione digitale nel Servizio Sanitario Nazionale.
Il Direttore Antonio Coppola ha sottolineato l’importanza di far muovere i dati e non i pazienti, evidenziando come il modello organizzativo tra Virtual Community Hospital e Ambulatori Virtuali di Comunità sia fondamentale per superare le barriere geografiche ed essere più vicini alle esigenze delle persone. Coppola ha rimarcato che le oltre 2.600 prestazioni non rappresentano solo un dato quantitativo, ma risposte concrete ai bisogni dei cittadini, dimostrando che tecnologia e riorganizzazione possono avvicinare la sanità alle persone in modo tangibile.

