Una nuova vettura a supporto delle attività sanitarie sul territorio. Nei giorni scorsi, presso la sede amministrativa della Banca Monte Pruno a Sant’Arsenio, si è svolta la consegna di una Fiat Panda donata all’ASL Salerno per il progetto “Botteghe della Comunità”. L’iniziativa è stata realizzata dalla Banca Monte Pruno in collaborazione con la Fondazione Monte Pruno, con l’obiettivo di rafforzare la mobilità degli operatori impegnati nelle attività di prevenzione e assistenza.
La consegna a Sant’Arsenio
Alla cerimonia hanno preso parte diversi rappresentanti dell’ASL Salerno e del progetto “Botteghe della Comunità”.
Presenti il direttore sanitario f.f. del Distretto 69, Giovanna Celano, il direttore amministrativo dei Distretti Sanitari 69 e 70, Andrea Giannattasio, il DEC della progettualità delle Botteghe, Bruno Atorino, il responsabile tecnico del progetto, Giuseppe Vairo, e il coordinatore della progettualità, Francesco Ciniello.
La presenza della Banca Monte Pruno
Per la Banca Monte Pruno hanno partecipato il direttore generale Federico Cono e Antonio Mastandrea, responsabile Area Executive della Banca Monte Pruno e direttore della Fondazione Monte Pruno.
La donazione conferma l’attenzione dell’istituto bancario e della Fondazione verso il territorio e verso iniziative capaci di sostenere concretamente servizi sanitari e sociali di prossimità.
Un mezzo per prevenzione e servizi sanitari
La Fiat Panda donata all’ASL Salerno consentirà una maggiore efficienza negli spostamenti degli operatori coinvolti nel progetto.
La vettura sarà utilizzata per facilitare le attività di prevenzione, per agevolare il trasporto dei campioni biologici provenienti dagli screening oncologici verso i laboratori di analisi chimico-cliniche dell’ASL Salerno e per supportare l’approvvigionamento dei presidi necessari alle attività sul territorio.
Un sostegno concreto alle comunità
La donazione rappresenta un contributo operativo importante per le “Botteghe della Comunità”, progetto pensato per avvicinare i servizi ai cittadini e rendere più capillare l’azione sanitaria.
Grazie al nuovo mezzo, gli operatori potranno muoversi con maggiore rapidità ed efficacia, migliorando l’organizzazione quotidiana delle attività e il collegamento tra territori, strutture e laboratori.

