Un messaggio semplice, stampato su una maglietta, per ricordare che dietro ogni venditore ambulante c’è una persona che lavora sotto il sole, camminando per chilometri lungo la spiaggia. Nasce così “Spiaggia Delivery”, l’iniziativa avviata al Parco La Conchiglia di Ascea Marina da Francesco Segreto, titolare della struttura turistica.
Il progetto coinvolge alcuni ambulanti della zona, ai quali sono state consegnate magliette con una scritta pensata per valorizzare il loro impegno quotidiano e favorire un rapporto più rispettoso con turisti, famiglie e bagnanti.
Ascea Marina, l’iniziativa che dà voce ai venditori ambulanti: una maglietta per chiedere rispetto in spiaggia
Sul davanti delle magliette compare la scritta “Spiaggia Delivery”. Sul retro, invece, il messaggio è più diretto: “Ogni giorno percorriamo decine di chilometri sulla sabbia, sotto il sole e con un sorriso, ti chiedo solo una cosa: rispetto”. Una frase che racconta la fatica di chi lavora ogni giorno sull’arenile, ma anche la volontà di superare indifferenza e pregiudizi attraverso un gesto concreto.
L’iniziativa è nata da un’idea di Francesco Segreto, maturata dopo aver assistito ad alcuni episodi in cui gli ambulanti sarebbero stati trattati con scarsa considerazione. “Invece di limitarmi a indignarmi, ho pensato fosse più utile fare qualcosa di concreto”, racconta Segreto.
Da qui la scelta di dare forma a un progetto spontaneo, senza trasformarlo in assistenzialismo o in una semplice operazione promozionale. Gli ambulanti che hanno aderito all’iniziativa continuano a svolgere la propria attività sulla spiaggia indossando la maglietta identificativa.
L’obiettivo è costruire un clima più umano e rispettoso, in cui il lavoro svolto ogni giorno sulla sabbia venga riconosciuto e non ignorato. L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo anche dagli ospiti del Parco La Conchiglia.
"Alcuni si sono anche commossi, non per il valore economico della maglietta, ma perché qualcuno aveva pensato a loro. Io non so da quale paese vengano, non so la loro storia, so solo che stavano lavorando e chi lavora con dignità merita sempre rispetto." ha spiegato in un video sul proprio canale social Francesco Segreto.

