L'Arcivescovo Monsignor Orazio Soricelli lancia un appello affinché le feste patronali siano vissute come autentiche espressioni di tradizione. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Tra i temi affrontati, particolare rilievo è stato dato all'uso dei fuochi d'artificio, parte integrante delle tradizioni, ma sempre più sotto esame per questioni di sicurezza, impatto ambientale e coerenza con le finalità pastorali. La Curia ha invitato i comitati festa a limitare l'uso di fuochi "inutili", ad esempio evitando gli spari nelle ore mattutine.
Don Beniamino D’Arco, Vicario Generale e Moderatore di Curia, ha spiegato che l’incontro si è svolto in due fasi: una prima parte dedicata agli aspetti pastorali, con l'invito rivolto ai comitati ad assumere un ruolo più attivo nella vita delle parrocchie; una seconda parte più tecnica, in cui sono state illustrate le linee guida operative per organizzare le celebrazioni in linea con le indicazioni diocesane e i valori del Vangelo.
Le direttive includono l’obbligo di rispettare norme di sicurezza condivise con gli enti preposti, una maggiore attenzione alla gestione dei rifiuti e la predisposizione di piani di sicurezza. Inoltre, sono stati posti limiti chiari sull'uso del linguaggio durante eventuali spettacoli e sull’utilizzo della musica, che deve essere sobria e rientrare nei parametri legali.
La trasparenza finanziaria è stata un altro punto centrale: a riguardo, l'Arcidiocesi ha richiesto che i bilanci delle feste siano presentati alla Curia, con obbligo di pagamenti tracciabili. Inoltre, non sarà più possibile avere conti correnti intestati a privati; tutte le risorse economiche dovranno essere gestite tramite i conti parrocchiali.
Nel frattempo, a Cava de’ Tirreni si discute la possibilità di sostituire i tradizionali fuochi pirotecnici con uno spettacolo alternativo che unisca musica e droni in occasione dei festeggiamenti del Santissimo Sacramento. Una proposta che potrebbe rappresentare un primo passo verso una celebrazione più rispettosa dell’ambiente e della sicurezza pubblica.
Cava de' Tirreni, l'appello dell'Arcivescovo Soricelli: «Le Feste Patronali che siano vissute con tradizione e fede autentica»
L'Arcivescovo Monsignor Orazio Soricelli ha lanciato un appello affinché le feste patronali siano vissute come autentiche espressioni di tradizione, pietà popolare e fede, rappresentando una testimonianza coerente con i valori evangelici. Con questo obiettivo, lo scorso 29 aprile, il prelato ha incontrato i rappresentanti dei comitati festa dell'intera Arcidiocesi di Amalfi - Cava de’ Tirreni presso la Parrocchia di Sant'Alfonso a Cava de’ Tirreni. L'incontro ha fornito un'occasione di dialogo e aggiornamento sull'organizzazione di questi eventi, che tanto significano per le comunità locali della zona e della Costiera Amalfitana.Tra i temi affrontati, particolare rilievo è stato dato all'uso dei fuochi d'artificio, parte integrante delle tradizioni, ma sempre più sotto esame per questioni di sicurezza, impatto ambientale e coerenza con le finalità pastorali. La Curia ha invitato i comitati festa a limitare l'uso di fuochi "inutili", ad esempio evitando gli spari nelle ore mattutine.
Don Beniamino D’Arco, Vicario Generale e Moderatore di Curia, ha spiegato che l’incontro si è svolto in due fasi: una prima parte dedicata agli aspetti pastorali, con l'invito rivolto ai comitati ad assumere un ruolo più attivo nella vita delle parrocchie; una seconda parte più tecnica, in cui sono state illustrate le linee guida operative per organizzare le celebrazioni in linea con le indicazioni diocesane e i valori del Vangelo.
Le direttive includono l’obbligo di rispettare norme di sicurezza condivise con gli enti preposti, una maggiore attenzione alla gestione dei rifiuti e la predisposizione di piani di sicurezza. Inoltre, sono stati posti limiti chiari sull'uso del linguaggio durante eventuali spettacoli e sull’utilizzo della musica, che deve essere sobria e rientrare nei parametri legali.
La trasparenza finanziaria è stata un altro punto centrale: a riguardo, l'Arcidiocesi ha richiesto che i bilanci delle feste siano presentati alla Curia, con obbligo di pagamenti tracciabili. Inoltre, non sarà più possibile avere conti correnti intestati a privati; tutte le risorse economiche dovranno essere gestite tramite i conti parrocchiali.
Nel frattempo, a Cava de’ Tirreni si discute la possibilità di sostituire i tradizionali fuochi pirotecnici con uno spettacolo alternativo che unisca musica e droni in occasione dei festeggiamenti del Santissimo Sacramento. Una proposta che potrebbe rappresentare un primo passo verso una celebrazione più rispettosa dell’ambiente e della sicurezza pubblica.

