Un medico è stato condannato a un anno di reclusione, con pena sospesa, per la morte di un paziente avvenuta due giorni dopo una biopsia eseguita all’ospedale di Pagani. Il procedimento riguarda il decesso di un uomo di 74 anni originario di Boscoreale, avvenuto nell’aprile del 2017.
Il tribunale ha riconosciuto la responsabilità colposa del medico per morte in ambito sanitario. Oltre alla pena, il giudice ha disposto una provvisionale di 100mila euro in favore degli eredi della vittima, oltre al pagamento delle spese processuali. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Paziente morto dopo una biopsia eseguita all'ospedale di Pagani: medico condannato
Secondo quanto ricostruito dall’indagine condotta dalla Procura di Nocera Inferiore, il caso ruota attorno a una biopsia osteomidollare eseguita dal medico nell’ospedale di Pagani. Secondo l’accusa, il professionista avrebbe effettuato l’intervento con imperizia, eseguendo una biopsia imperfetta e senza adottare le necessarie cautele nel momento in cui inserì l’ago nel paziente.
Dopo l’esame medico, il 74enne avrebbe iniziato ad accusare forti dolori all’addome. Trasportato successivamente all’ospedale di Boscotrecase, i medici diagnosticarono un’emorragia interna. La gravità della situazione rese necessario un intervento chirurgico d’urgenza, che però non riuscì a salvargli la vita.
La denuncia dei familiari e le indagini
A seguito della morte dell’uomo, i familiari presentarono denuncia alle forze dell’ordine. Da quel momento partirono le indagini coordinate dalla Procura. Gli inquirenti acquisirono la cartella clinica e disposero una consulenza medico-legale per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto durante l’intervento e le successive complicazioni.
La sentenza dopo anni di processo
Al termine del dibattimento, il giudice ha ritenuto che vi sia stato un errore nell’esecuzione della biopsia, riconoscendo in primo grado la responsabilità del medico. La sentenza è arrivata dopo un procedimento durato circa otto anni. Con il deposito delle motivazioni, la difesa potrà ora impugnare la decisione e presentare ricorso in appello.

