Morte di Antonio Milito a Pontecagnano, ascoltato il conducente dell'auto: «Non ho visto lo scooter». Le indagini sull'incidente

«Non ho visto lo scooter». È quanto avrebbe dichiarato agli agenti della Polizia Municipale il 43enne di Baronissi alla guida dell'automobile coinvolta nell'incidente costato la vita adAntonio Milito, il ragazzo di appena 15 anni residente a Pagliarone, frazione di Montecorvino Pugliano.
L'uomo è stato ascoltato nella mattinata di oggi, domenica 18 ottobre dagli agenti del comando di Polizia Municipale di Pontecagnano Faiano, diretto dal comandante Antonio Vecchione. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire i momenti che hanno preceduto lo schianto avvenuto sabato 17 ottobre lungo Corso Umberto I, dove il giovane ha perso la vita dopo essere finito sotto un autobus.
«Non mi sono accorto dello scooter»: cosa ha riferito il 43enne
Nel corso dell'audizione, l'automobilista avrebbe spiegato agli agenti di non essersi accorto della presenza dello scooter sul quale viaggiava Antonio Milito. Avrebbe inoltre riferito di essersi fermato poco dopo il punto in cui si è verificato l'incidente.
Le dichiarazioni sono ora oggetto di valutazione nell'ambito degli accertamenti condotti dalla Polizia Municipale, impegnata a verificare la successione degli eventi e a individuare eventuali responsabilità.
Resta da chiarire soprattutto quanto accaduto in prossimità dell'incrocio dove, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe verificata la manovra che ha preceduto la caduta del quindicenne.
La ricostruzione dello schianto in Corso Umberto I
La tragedia si è consumata nella mattinata di ieri, sabato 17 ottobre, mentre Antonio percorreva Corso Umberto I in sella al suo scooter, procedendo in direzione Salerno.
Secondo l'ipotesi iniziale al vaglio degli investigatori, un'automobile avrebbe impegnato un incrocio senza rispettare la precedenza, provocando una situazione nella quale il ragazzo avrebbe perso il controllo del ciclomotore.
Il quindicenne sarebbe quindi caduto sull'asfalto, finendo sotto un autobus che stava transitando lungo la strada.
L'impatto si è rivelato fatale. Nonostante l'intervento dei soccorritori e i tentativi di rianimazione, per Antonio Milito non c'è stato nulla da fare.
La dinamica rimane comunque da accertare: sarà necessario verificare se e in quale misura la manovra dell'automobile abbia contribuito alla perdita di controllo dello scooter.
Gli investigatori al lavoro per chiarire eventuali responsabilità
Le indagini sono affidate agli agenti della Polizia Municipale di Pontecagnano Faiano, che stanno approfondendo le circostanze dell'incidente.
L'audizione del conducente rappresenta un ulteriore passaggio nell'attività investigativa, ma non consente ancora di stabilire con certezza le responsabilità.
Gli accertamenti dovranno ricostruire l'esatta posizione dei veicoli, la successione delle manovre e le circostanze che hanno portato il quindicenne a finire sulla carreggiata.
Il dolore della comunità di Montecorvino Pugliano
La morte di Antonio Milito, appena 15 anni, ha colpito profondamente la comunità di Montecorvino Pugliano, dove il ragazzo viveva nella frazione di Pagliarone. Una vita spezzata improvvisamente in un incidente stradale sul quale restano ancora diversi interrogativi.
Mentre proseguono le verifiche, l'attenzione degli investigatori è concentrata sulle dichiarazioni raccolte e sugli elementi utili a ricostruire quanto accaduto in Corso Umberto I a Pontecagnano Faiano, per chiarire le cause della tragedia.




