NAPOLI. I familiari di Anna Siena, la donna morta prematuramente a causa di un
feto in necrosi, sono chiusi nella loro sofferenza e a dare loro voce è
Angelo Pisani, il legale che ha puntato il dito sul fatto che la giovane sia stata «
solo guardata e non visitata su una sedia, senza neanche palpare l'utero cresciuto o fare almeno un
esame ecografico».
Le due parole della sorella di Anna Siena
«Il compito del medico è fare tutte le
dovute indagini, condizione disattesa nel caso di Anna». A raccogliere forza e coraggio per non far calare l'attenzione sulla vicenda è
Olga, sorella minore della 36enne Anna Siena, che
racconta la tragedia vissuta e le difficoltà di questi giorni trascorsi in apprensione per i risultati degli esami autoptici.
«Per tutti noi familiari, la
sofferenza si è raddoppiata. Non solo abbiamo perso Anna, una ragazza che aveva tutta la vita davanti, ma
abbiamo perso anche suo figlio, nostro nipote. Si tratta di
doppio omicidio. Chiunque abbia commesso errori nell'assistenza sanitaria a mia sorella, li ha commessi anche nei confronti del
bambino che portava in grembo e questo rende la vicenda ancora più grave e dolorosa di quanto non lo fosse già. Siamo
distrutti, i miei genitori hanno subito un trauma profondo e tutti noi stiamo cercando di andare avanti soprattutto per dare
giustizia a mia sorella».