L’Amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni respinge le ricostruzioni che parlano di confusione nella gestione dell’Ente e rivendica il lavoro avviato nelle prime settimane di mandato per rimettere ordine nella macchina comunale.
In una nota ufficiale, l’esecutivo chiarisce che, a poco più di un mese dall’insediamento, l’attività amministrativa è concentrata sul ripristino di metodo, programmazione e piena funzionalità degli uffici, in un contesto definito complesso sotto diversi profili.
Le criticità trovate al Comune
Secondo quanto riferito dall’Amministrazione, al momento dell’insediamento sarebbero emerse numerose situazioni delicate.
Tra queste vengono citati conti correnti postali pignorati, una riscossione tributaria in condizioni critiche e il rendiconto di gestione 2025, la cui approvazione era prevista entro il 30 aprile 2026, per il quale non sarebbe stato predisposto nemmeno un atto propedeutico.
La nota sottolinea inoltre che molte altre criticità presenti in città non vengono elencate perché già note ai cittadini, che le vivono quotidianamente.
“Normale una fase di verifica iniziale”
L’Amministrazione evidenzia come sia fisiologico, nella fase di avvio di un nuovo governo cittadino, procedere con controlli, approfondimenti e adeguamenti.
Tutto, viene precisato, avviene nel rispetto della normativa vigente e con l’obiettivo di tutelare l’interesse generale della città.
Il caso della Segretaria comunale
Un passaggio della nota riguarda anche la figura della Segretaria comunale. L’Amministrazione definisce improprie le ricostruzioni che rischierebbero di generare confusione nell’opinione pubblica.
Viene precisato che la dottoressa Lattene svolge l’incarico di segretaria comunale a scavalco, prestando servizio al Comune di Cava de’ Tirreni “a chiamata” per uno o due giorni alla settimana.
Nelle more della nomina del Segretario Generale titolare, le funzioni sono attualmente svolte dal vicesegretario, dottor Valio. La nomina del titolare, ricorda l’Amministrazione, può avvenire tra il sessantesimo e il centoventesimo giorno dall’insediamento del sindaco e rientra tra le prerogative del primo cittadino.
Commissioni consiliari e bilancio
La nota affronta anche il tema della II Commissione Bilancio e Patrimonio. L’Amministrazione spiega che eventuali rilievi interpretativi o procedurali vengono affrontati con responsabilità e recepiti tempestivamente, proprio per garantire la piena legittimità degli atti.
Secondo l’esecutivo, questo non rappresenta un segnale di difficoltà, ma il normale funzionamento di un’amministrazione attenta e rigorosa.
L’insediamento delle commissioni è stato affidato al presidente del Consiglio comunale, avvocato Antonio Barbuti. Tutte le 11 commissioni permanenti risultano insediate.
Le deleghe ai consiglieri
Per quanto riguarda le deleghe consiliari, l’Amministrazione precisa che le attribuzioni sono state effettuate nel rispetto dello statuto comunale e del regolamento del Consiglio comunale.
La scelta viene definita in continuità procedurale con le precedenti consiliature e rientrante nelle prerogative del sindaco. Si tratta, viene specificato, di incarichi fiduciari privi di autonome competenze gestionali.
L’Amministrazione evidenzia inoltre che, per la prima volta, è stato scelto di coinvolgere tutti i consiglieri comunali.
“Legalità e procedure non sono slogan”
Nella nota viene ribadito che l’Amministrazione sta operando con prudenza e senso di responsabilità prima dell’adozione definitiva degli atti.
La legalità e il rispetto delle procedure, si legge, non sono slogan, ma principi che guidano quotidianamente l’azione amministrativa.
L’appello al confronto
L’esecutivo cittadino assicura che continuerà a lavorare con scrupolosità, evitando di disperdere energie in polemiche considerate sterili.
Secondo l’Amministrazione, i cittadini chiedono risposte concrete ai problemi della città e non un clima permanente di contrapposizione politica.
Da qui la conferma della piena disponibilità al confronto e alla collaborazione con tutte le forze politiche e istituzionali, con l’obiettivo dichiarato di lavorare nell’interesse di Cava de’ Tirreni.

