Il diverbio in tv tra Alfredo Galasso e Giovanni Falcone è un estratto che dovremmo avere tutti bene a mente. Una scena che ancora oggi fa riflettere, ventinove anni dopo la strage di Capaci che portò al decesso dal magistrato anti-mafia, della moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Lo scontro tra Alfredo Galasso e Giovanni Falcone
Alfredo Galasso, sodale di Leoluca Orlando (attuale sindaco di Palermo), attacca il magistrato per la sua collaborazione con il governo. Significative, nel dialogo, sono le due visioni diametralmente opposte di "autonomia e indipendenza" della magistratura.Falcone: "Tu confondi indipendenza con irresponsabilità, tu confondi indipendenza con arbitrio". Galasso: "L'indipendenza è per me un fatto molto concreto: non dover rispondere a nessuno, né prima né durante né dopo". Falcone: "Questo è il guaio, chi è indipendente deve sempre rispondere. Galasso: "No, i magistrati no".

