Alessandro Bergonzoni è un comico, cabarettista, drammaturgo, scrittore, umorista, attore e paroliere. Molto famoso per le sue interpretazioni. Scopriamo insieme le migliori frasi, citazioni e aforismi più divertenti di Alessandro Bergonzoni.
De Coubertin: l'importante non è vincere ma ritirare il premio.
Ho mai pensato di cantare un'opera o di raccontare un'avventura lirica? Fino allo spettacolo precedente no mai, in questo spettacolo invece sì e l'opera è: "Pioggia dorata su concerto all'aperto di Rackmaninhof una sera fresca fresca, a proposito passami lo scialle è in macchina allora vallo a prendere io non sono mica il tuo cameriere ah no? allora me ne vado, il conto per favore!" Sottotitolo: "Vuole la ricevuta?".
Chi mi dice a me che, dopo l'ultima cena, Cristo non abbia mai più cenato, ma sia vissuto solo pranzando o facendo brevi spuntini?
Io ero nel classico periodo in cui guardavo un uovo e chiedevo: chi sei tu? Né carne né pesce...
Alessandro Bergonzoni: le frasi più belle
Di seguito una selezione di frasi e immagini più divertenti di Alessandro Bergonzoni: Era un uomo che credeva che l'anticristo fosse una suola per non scivolare. Erano le cinque di mattina, o almeno credo con precisione. Il sindaco di Tortona potrebbe essere una ciliegina. L'estate era alle porte e mia sorella alla finestra. Lo dico con il cuore in mano, perciò con i polsini completamente insanguinati.
De Coubertin: l'importante non è vincere ma ritirare il premio.
Ho mai pensato di cantare un'opera o di raccontare un'avventura lirica? Fino allo spettacolo precedente no mai, in questo spettacolo invece sì e l'opera è: "Pioggia dorata su concerto all'aperto di Rackmaninhof una sera fresca fresca, a proposito passami lo scialle è in macchina allora vallo a prendere io non sono mica il tuo cameriere ah no? allora me ne vado, il conto per favore!" Sottotitolo: "Vuole la ricevuta?".
Chi mi dice a me che, dopo l'ultima cena, Cristo non abbia mai più cenato, ma sia vissuto solo pranzando o facendo brevi spuntini?
Io ero nel classico periodo in cui guardavo un uovo e chiedevo: chi sei tu? Né carne né pesce...

