Dopo l'adesione al progetto "Un albero per il futuro", a Tortorella verrà consegnata una talea del Ficus che cresce nei pressi della casa del giudice Giovanni Falcone, come simbolo dell'impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie.
Con lo scopo di contribuire concretamente alla riduzione della CO₂ nell'atmosfera, in tale occasione sono stati messi a dimora 8 alberi, 2 donati dalla Pro Loco di Tortorella, 1 dal Comune e 5 dai Carabinieri Forestali. Due di questi alberi sono stati inoltre registrati sulla piattaforma nazionale a nome di due bambini.
Il progetto, promosso dal Ministero della Transizione Ecologica e dai Carabinieri della Biodiversità, invitava cittadini e studenti a partecipare a una "rivoluzione verde" per proteggere l'ambiente. L'obiettivo: creare un "bosco diffuso" in tutta Italia, piantando alberi autoctoni, aumentando la biodiversità e riducendo l'anidride carbonica.
Il progetto prevede, inoltre, la donazione e messa a dimora nelle scuole italiane di circa 500mila piantine nel triennio 2020-2022: a tutt'oggi sono quasi 900 gli istituti scolastici che hanno aderito e intrapreso questo percorso verso la consapevolezza dell'importanza degli alberi per il contenimento dei cambiamenti climatici e la conservazione ambientale.
L’albero del giudice Giovanni Falcone arriva a Tortorella
La cerimonia di consegna si terrà lunedì 27 aprile in Piazza San Vito a Tortorella alle ore 15 insieme ai ragazzi che hanno aderito al progetto e alla Pro Loco, oltre a una delegazione dei Carabinieri Forestali di Agerola, il Comune di Tortorella, una delegazione dei Carabinieri Forestali di Morigerati, la Comunità Montana Bussento e l'Accademia dei Giovani di Tortorella"Un albero per il futuro": un "bosco diffuso" in tutta Italia e il coinvolgimento delle scuole
Con il supporto del Comune di Tortorella, dei Carabinieri Forestali e della Comunità Montana Bussento, la Pro Loco di Tortorella, in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi ha partecipato al progetto "Un albero per il futuro".Con lo scopo di contribuire concretamente alla riduzione della CO₂ nell'atmosfera, in tale occasione sono stati messi a dimora 8 alberi, 2 donati dalla Pro Loco di Tortorella, 1 dal Comune e 5 dai Carabinieri Forestali. Due di questi alberi sono stati inoltre registrati sulla piattaforma nazionale a nome di due bambini.
Il progetto, promosso dal Ministero della Transizione Ecologica e dai Carabinieri della Biodiversità, invitava cittadini e studenti a partecipare a una "rivoluzione verde" per proteggere l'ambiente. L'obiettivo: creare un "bosco diffuso" in tutta Italia, piantando alberi autoctoni, aumentando la biodiversità e riducendo l'anidride carbonica.
Il progetto
L'iniziativa è stata guidata dai Carabinieri Forestali, tutelando le riserve naturali e coinvolgendo le scuole in un percorso di tre anni. Gli studenti imparano a conoscere gli ecosistemi locali, individuare aree da riqualificare e piantare alberi adatti, contribuendo concretamente al miglioramento ambientale. Il progetto prevede attività didattiche, incontri con esperti e monitoraggio tramite una mappa digitale, mostrando i benefici nel tempo, come l'aumento del verde e la riduzione della CO₂. L'obiettivo finale è sensibilizzare i giovani al rispetto della natura e al ruolo attivo di ciascuno nella sua tutela.Il progetto prevede, inoltre, la donazione e messa a dimora nelle scuole italiane di circa 500mila piantine nel triennio 2020-2022: a tutt'oggi sono quasi 900 gli istituti scolastici che hanno aderito e intrapreso questo percorso verso la consapevolezza dell'importanza degli alberi per il contenimento dei cambiamenti climatici e la conservazione ambientale.

