Un lungo corteo a cui hanno partecipato quasi tremila persone, scese in piazza nel pomeriggio di domenica 19 aprile per chiedere la riapertura del Pronto Soccorso dell'ospedale di Agropoli. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Alla manifestazioni erano presenti i sindaci del comprensorio, il primo cittadino di Scafati Pasquale Aliberti, la senatrice Felicia Gaudiano, il deputato Attilio Pierro, il consigliere regionale Mimì Minella e il presente dell'Ente Parco Giuseppe Coccorullo. Presenti anche associazioni, sindacati, studenti e numerosi cittadini. L'iniziativa è stata promossa dal compitato Pro Ospedale che già lo scorso agosto aveva coordinato un primo corteo. L'obiettivo principale è quello di mantenere l'attenzione della politica sulla struttura chiusa 13 anni fa e mai ripristinata. Attualmente il presidio ha servizi ridotti, giudicati insufficienti per circa 80mila residenti. La città ad oggi dispone solo di un punto di primo soccorso, escluso dalla rete di emergenza-urgenza. L'appello è rivolto alla Regione Campania affinché intervenga per la riapertura: "Ce la faremo - ha dichiarato Gisella Botticchio - con il precedente corteo siamo riusciti a ottenere la modifica dell'atto aziendale da parte dell'Asl. Ora dobbiamo continuare a manifestare per non far calare il sipario. Siamo certi che, grazie all'uscita della Regione dal piano di rientro, sarà finalmente possibile riaprire il nostro ospedale".
Agropoli si mobilita, il lungo corteo a cui hanno partecipato 3mila persone
Un lungo corteo a cui hanno partecipato quasi tremila persone, scese in piazza nel pomeriggio di domenica 19 aprile per chiedere la riapertura del Pronto Soccorso dell'ospedale di Agropoli. La mobilitazione ha attraversato la città, partendo dal Comune e concludendosi davanti al nosocomio.Alla manifestazioni erano presenti i sindaci del comprensorio, il primo cittadino di Scafati Pasquale Aliberti, la senatrice Felicia Gaudiano, il deputato Attilio Pierro, il consigliere regionale Mimì Minella e il presente dell'Ente Parco Giuseppe Coccorullo. Presenti anche associazioni, sindacati, studenti e numerosi cittadini. L'iniziativa è stata promossa dal compitato Pro Ospedale che già lo scorso agosto aveva coordinato un primo corteo. L'obiettivo principale è quello di mantenere l'attenzione della politica sulla struttura chiusa 13 anni fa e mai ripristinata. Attualmente il presidio ha servizi ridotti, giudicati insufficienti per circa 80mila residenti. La città ad oggi dispone solo di un punto di primo soccorso, escluso dalla rete di emergenza-urgenza. L'appello è rivolto alla Regione Campania affinché intervenga per la riapertura: "Ce la faremo - ha dichiarato Gisella Botticchio - con il precedente corteo siamo riusciti a ottenere la modifica dell'atto aziendale da parte dell'Asl. Ora dobbiamo continuare a manifestare per non far calare il sipario. Siamo certi che, grazie all'uscita della Regione dal piano di rientro, sarà finalmente possibile riaprire il nostro ospedale".

