Quanto guadagnano sindaco, assessori e consiglieri comunali di Afragola? Ecco i redditi del sindaco Claudio Grillo, degli assessori e dei consiglieri comunali. I redditi sono stati acquisiti dal sito ufficiale del Comune e dall'amministrazione trasparente.
Quanto guadagnano sindaco, assessori e consiglieri di Afragola?
Tutti gli attuali amministratori in carica hanno pubblicato sul sito ufficiale del Comune di Afragola i propri dati reddituali. Ecco i dati finanziari del sindaco Claudio Grillo, della giunta e del consiglio comunale.Comune di Afragola: i redditi degli amministratori
- Claudio Grillo (Sindaco):
- reddito 2017: 81.600 euro
- Biagio Castaldo (Vice Sindaco):
- reddito 2016: 34.236 euro
- Camillo Giacco (Assessore):
- reddito 2016: 16.411 euro
- Cristina Acri (Assessore):
- reddito 2017: 55.391 euro
- Giuseppe Affinito (Assessore):
- reddito 2017: 0 euro
- Sofia Nicoletta Lanzano (Assessore):
- reddito 2017: 24.594 euro
- Antonella Iovino (Assessore):
- reddito 2017: 5.228 euro
- Aniello Baia (Assessore):
- reddito 2017: 36.055 euro
- Tommaso Bassolino (Presidente del consiglio comunale):
- reddito 2017: 10.109 euro
- Camillo Manna (consigliere comunale):
- reddito 2017: 99.278 euro
- Antonio Boemo (consigliere comunale):
- dati non comunicati
- Raffaele Fusco (consigliere comunale):
- reddito 2017: 24.717,09 euro
- Antonio Caiazzo (consigliere comunale):
- reddito 2017: 40.973 euro
- Anna Izzo (consigliere comunale):
- reddito 2017: 0 euro
- Francesco Castaldo (consigliere comunale):
- reddito 2016: 3.838 euro
- Assunta Antonietta Di Maso (consigliere comunale):
- reddito 2017: 0 euro
- Biagio Montefusco (consigliere comunale):
- reddito 2017: 29.687 euro
- Vincenzo De Stefano (consigliere comunale):
- reddito 2017: 9.468,48 euro
- Grazia Moccia (consigliere comunale):
- dati non comunicati
- Benito Zanfardino (consigliere comunale):
- reddito 2016: 25.889 euro
- reddito 2015: 25.055 euro
- Francesco Fusco (consigliere comunale):
- reddito 2016: 8.306 euro
- Maria Carmina Sepe (consigliere comunale):
- dati non comunicati
- Michele Bencivenga (consigliere comunale):
- reddito 2016: 36.787 euro
- Gennaro Giustino (consigliere comunale):
- redditi 2017: 40.973 euro
- Raffaele Botta (consigliere comunale):
- reddito 2017: 16.189 euro
- Gennaro Davide Castaldo (consigliere comunale):
- redditi 2016: 6.671 euro
- Giovanni Boccellino (consigliere comunale):
- reddito 2017: 32.452 euro
- Domenico Tuccillo (consigliere comunale):
- reddito 2017: 148.211 euro
- Arcangelo Ausanio (consigliere comunale):
- reddito 2017: 40.043 euro
- Antonio Lanzano (consigliere comunale):
- reddito 2017: 13.303 euro
- Crescenzo Russo (consigliere comunale):
- reddito 2017: 38.368 euro
- Gaetana Cuccurese (consigliere comunale):
- reddito 2017: 0 euro
Perché è obbligatorio pubblicare i redditi dei titolari di incarichi politici?
Riferimento normativo:
Rif. normativo Artt. 13 e 14 D. Lgs. n. 33/2013 come modificato dall'art. 13 del d.lgs. n. 97 del 2016 Art. 13 - Obblighi di pubblicazione concernenti l'organizzazione delle pubbliche amministrazioni 1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano e aggiornano le informazioni e i dati concernenti la propria organizzazione, corredati dai documenti anche normativi di riferimento. Sono pubblicati, tra gli altri, i dati relativi: a) agli organi di indirizzo politico e di amministrazione e gestione, con l'indicazione delle rispettive competenze; Art. 14 - Obblighi di pubblicazione concernenti i componenti degli organi di indirizzo politico 1. Con riferimento ai titolari di incarichi politici, di carattere elettivo o comunque di esercizio di poteri di indirizzo politico, di livello statale regionale e locale, le pubbliche amministrazioni pubblicano con riferimento a tutti i propri componenti, i seguenti documenti ed informazioni:1-bis. Le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati di cui al comma 1 per i titolari di incarichi o cariche di amministrazione, di direzione o di governo comunque denominati, salvo che siano attribuiti a titolo gratuito, e per i titolari di incarichi dirigenziali, a qualsiasi titolo conferiti, ivi inclusi quelli conferiti discrezionalmente dall'organo di indirizzo politico senza procedure pubbliche di selezione. 2. Le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati cui al comma 1 entro tre mesi dalla elezione o dalla nomina e per i tre anni successivi dalla cessazione del mandato o dell'incarico dei soggetti, salve le informazioni concernenti la situazione patrimoniale e, ove consentita, la dichiarazione del coniuge non separato e dei parenti entro il secondo grado, che vengono pubblicate fino alla cessazione dell'incarico o del mandato. Decorso il termine di pubblicazione ai sensi del presente comma le informazioni e i dati concernenti la situazione patrimoniale non vengono trasferiti nelle sezioni di archivio."
- l'atto di nomina o di proclamazione, con l'indicazione della durata dell'incarico o del mandato elettivo;
- il curriculum;
- i compensi di qualsiasi natura connessi all'assunzione della carica; gli importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici;
- i dati relativi all'assunzione di altre cariche, presso enti pubblici o privati, ed i relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti;
- gli altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica e l'indicazione dei compensi spettanti;
- le dichiarazioni di cui all'articolo 2, della legge 5 luglio1982, n. 441, nonché le attestazioni e dichiarazioni di cui agli articoli 3 e 4 della medesima legge, come modificata dal presente decreto, limitatamente al soggetto, al coniuge non separato e ai parenti entro il secondo grado, ove gli stessi vi consentano. Viene in ogni caso data evidenza al mancato consenso. Alle informazioni di cui alla presente lettera concernenti soggetti diversi dal titolare dell'organo di indirizzo politico non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 7.

