Rendere il patrimonio culturale di Salerno accessibile a tutti. È questa la proposta avanzata da Rosaria Chechile, presidente dell’associazione Salerno Experience Network, che invita a superare le barriere architettoniche e sensoriali ancora presenti in città.
Inclusività come leva per il turismo
Secondo Chechile, l’accessibilità rappresenta oggi un elemento fondamentale per lo sviluppo turistico. I dati positivi registrati durante le festività pasquali confermano la crescita dell’attrattività della città, ma evidenziano anche la necessità di migliorare i servizi per tutti i visitatori.
L’obiettivo è rendere fruibili anche i luoghi più complessi dal punto di vista strutturale, senza comprometterne il valore storico. Tra le possibili soluzioni:
- utilizzo di tecnologie innovative
- interventi mirati e sostenibili
- percorsi accessibili anche a persone con disabilità
Una rete tra istituzioni e territorio
L’associazione propone la creazione di una collaborazione tra enti pubblici, realtà private e volontariato, per sviluppare progetti concreti e condivisi. L’idea è avviare un percorso strutturato che porti a risultati tangibili nel breve e medio periodo.
Tra gli esempi citati, alcuni dei siti più rappresentativi della città, come:
- la Cripta di San Matteo
- la Cappella di San Pietro a Corte
Luoghi che potrebbero essere valorizzati ulteriormente rendendoli accessibili a un pubblico più ampio.
Obiettivo estate: spiagge accessibili
L’appello si estende anche al litorale, con la richiesta di intervenire già in vista della stagione estiva per garantire l’accessibilità delle spiagge, sia libere che in concessione.
La sfida, secondo Chechile, è trasformare Salerno in una città realmente inclusiva, capace di coniugare valorizzazione del patrimonio e accoglienza universale. Un percorso che punta a rendere la cultura e il territorio fruibili senza barriere.

