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Salerno celebra il 174° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato: partecipazione, valori e vicinanza alla comunità

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Alessia Benincasa04/10/2026
Nella giornata odierna, venerdì 10 aprile, si sono svolte le solenni celebrazioni del 174° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato in Piazza della Libertà a Salerno.

Salerno celebra il 174° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato

Si sono svolte nella giornata di oggi 10 aprile 2026, nella straordinaria cornice di Piazza della Libertà, le solenni celebrazioni del 174° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato, che hanno visto un’ampia e sentita partecipazione della cittadinanza. Alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose del territorio, la cerimonia ha rappresentato un momento di alto profilo istituzionale, capace di coniugare il valore della tradizione con la proiezione verso le sfide contemporanee della sicurezza e della coesione sociale.

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Il solenne schieramento dei reparti ha scandito le fasi più significative dell’evento, offrendo un’immagine di ordine, disciplina e dedizione che quotidianamente caratterizza l’operato delle donne e degli uomini della Polizia di Stato. Particolarmente apprezzata è risultata l’esposizione dei mezzi storici e moderni, simbolo tangibile dell’evoluzione tecnologica e operativa dell’Istituzione, capace di rinnovarsi nel tempo senza mai smarrire i propri valori fondanti.

La presenza numerosa di scolaresche e famiglie ha conferito alla manifestazione un ulteriore significato, trasformandola in una concreta occasione di dialogo intergenerazionale e di diffusione della cultura della legalità, pilastro imprescindibile della convivenza civile. Di particolare rilievo anche l’iniziativa solidale promossa dall’Associazione DonatoriNati, che ha consentito ai cittadini di partecipare a una raccolta straordinaria di sangue. Un gesto di alto valore civico che ha registrato significativa adesione, testimoniando ancora una volta il profondo legame tra la Polizia di Stato e la comunità di riferimento.

L’evento si è così configurato non solo come celebrazione di una ricorrenza storica, ma come autentico momento di condivisione, capace di rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, nel segno dei principi di legalità, solidarietà e servizio al bene comune.

La Questura di Salerno esprime il proprio sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, rinnovando l’impegno quotidiano della Polizia di Stato al servizio della collettività.

Il discorso del Questore

"A nome della Polizia di Stato ho il piacere, in qualità di Questore della Provincia di Salerno, di dare il più caloroso benvenuto a tutti i presenti, ringraziandovi di essere qui per condividere con noi la cerimonia celebrativa dei 174 anni della Fondazione della Polizia di Stato, una ricorrenza che non rappresenta soltanto una tappa storica, ma un momento di riflessione profonda sul significato del nostro servizio e sul legame che ci unisce alla comunità. La Polizia di Stato nasce con una
vocazione chiara: essere al servizio dei cittadini, garantire la sicurezza, tutelare i diritti e le libertà fondamentali. In questi 174 anni il nostro impegno si è evoluto insieme alla società, adattandosi ai cambiamenti, affrontando nuove sfide, senza mai perdere di vista i valori fondanti di legalità, imparzialità e dedizione. Oggi più che mai la sicurezza non è solo un obiettivo istituzionale, ma un bene collettivo che si costruisce giorno per giorno, grazie alla collaborazione tra istituzioni e cittadini.

Attraverso le buone prassi di cittadinanza attiva i cittadini oggi possono partecipare in modo consapevole e responsabile alla vita della comunità, contribuendo al bene di tutti. Siamo nell’ambito di quella che viene definita comunemente come sicurezza partecipata, dove la tutela dell’ordine e del benessere collettivo non viene affidata esclusivamente alle forze dell’ordine, ma diventa il risultato di una cooperazione tra cittadini, enti locali e istituzioni. Ed è così che la cittadinanza attiva si manifesta attraverso pratiche come la segnalazione responsabile di situazioni di rischio o degrado, la partecipazione a reti di vicinato, l’adesione a progetti di controllo di comunità e iniziative di educazione alla legalità. La sicurezza partecipata si fonda sulla fiducia reciproca, sulla comunicazione efficace e sulla
corresponsabilità. Essa favorisce non solo la prevenzione dei reati, ma anche il rafforzamento del senso di appartenenza e della coesione sociale. In questo modo, il cittadino non è più un soggetto passivo che
subisce le decisioni, ma un attore protagonista nella costruzione di ambienti più sicuri e inclusivi.

Desidero, perciò, rivolgere un pensiero riconoscente alle donne e agli uomini della Polizia di Stato che operano quotidianamente con professionalità e spirito di sacrificio. Il loro lavoro spesso si svolge lontano dai riflettori, ma è essenziale per garantire serenità e convivenza civile. Il mio vuole essere un messaggio carico di gratitudine a voi che siete chiamati, ciascuno per il proprio ruolo, ad assicurare,
quotidianamente, la sicurezza dei cittadini. Mai nessuna condizione, personale, sociale, economica, politica o religiosa potrà condizionare l’operato della Polizia di Stato, che ha come esclusivo punto di riferimento la convivenza e il pacifico esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali. Un pensiero
particolare va a coloro che hanno perso la vita nell’adempimento del dovere: il loro sacrificio rappresenta il più alto esempio di servizio allo Stato. Ai loro familiari va il nostro commosso ricordo ed a noi l’impegno ad onorarli, con i nostri comportamenti, ogni giorno ed in ogni azione, perché il loro tributo non sia stato vano.

In un contesto sempre più complesso, segnato da nuove forme di criminalità e da sfide globali,
la Polizia di Stato continua a rinnovarsi, investendo nella formazione, nelle tecnologie e nel rafforzamento della presenza sul territorio. Ma ciò che resta immutato è il nostro impegno a essere vicini alle persone, ad ascoltare, a prevenire, a intervenire con equilibrio e umanità. Le diverse conflittualità sociali, culturali, economiche, nonché quelle internazionali, stanno trovando sempre più il loro luogo di confronto nelle piazze e lungo le strade delle nostre città. E noi dobbiamo garantire con professionalità il rispetto della legalità e la libertà di manifestazione; bilanciare con equilibrio la sicurezza collettiva e l’esercizio delle libertà individuali. Non è un caso che il nostro motto è “Esserci sempre”, in ogni luogo in cui c’è bisogno della nostra presenza e in ogni circostanza. E noi ci siamo, sempre e comunque, anche quando un poliziotto viene minacciato ed umiliato; e noi ci siamo, sempre e comunque, anche quando i manifestanti augurano la morte agli uomini del Reparto Mobile impegnati
in delicati servizi di ordine pubblico. Noi garantiamo il DIRITTO di tutti a manifestare liberamente e pacificamente.

Diversi fenomeni criminali stanno assumendo una connotazione digitale, maggiormente pervasiva e più pericolosa. Se sino a ieri era la nostra identità fisica e morale ad essere esposta al rischio di offese o aggressioni, oggi è la nostra identità digitale a poter essere trafugata, sostituita ed illecitamente utilizzata. Anche in questi ambiti criminali la Polizia di Stato deve continuare ad avere la capacità di porre al centro l’uomo ed accanto a lui il poliziotto, affinché la costante vicinanza possa contrastare quello smarrimento e isolamento che le nuove minacce portano con sé. Le specialità e le articolazioni della Polizia di Stato, schierate in questa piazza, oltre a costituire eccellenze di alta professionalità, sono una risorsa preziosa per la necessaria risposta alle sfide poste dalla modernità in settori sempre più strategici. Anche con l’attività sportiva siamo modello per i giovani, riuscendo a proporre esempi di legalità e integrazione in contesti sociali disagiati, grazie all’impegno delle FIAMME ORO, gruppo sportivo della Polizia di Stato, nato nel 1954 per mantenere e promuovere l'attività sportiva a livello agonistico e per accrescere il patrimonio sportivo nazionale. Tra i numerosi risultati di prestigio dei suoi atleti risaltano le 146 medaglie olimpiche. La Polizia di Stato, fin dalla sua nascita ha rappresentato un baluardo della legalità, della giustizia e della pace sociale. Operiamo con un senso di responsabilità che nasce dall’appartenenza a una delle istituzioni più prestigiose del nostro Paese.

La collaborazione con le altre forze dell’ordine, con la magistratura, con le altre istituzioni e con i cittadini è fondamentale per creare una rete di protezione che permetta a tutti di vivere in un ambiente sereno e giusto. Mi preme anche sottolineare l’importanza della famiglia quale istituzione fondamentale della società. La famiglia, quale agenzia di controllo sociale, non deve assolutamente abdicare al ruolo di controllo sui figli, delegandolo ad altri soggetti; devono seguirli, consigliarli ed infondere in loro i valori della convivenza civile e della legalità. Questo vuol dire senso di responsabilità. È nella famiglia che si apprendono i primi insegnamenti. L’insegnamento che dobbiamo trasmettere ai  nostri figli è quello di non arrendersi davanti alle avversità, di essere sempre pronti a reagire con forza e determinazione davanti alle difficoltà che si incontrano. Con l’occasione vorrei dare risalto anche ad uno strumento di grande utilità messo in campo dalla Polizia di Stato, che è L’app YOUPOL, facilmente scaricabile, che consente di inviare, anche in forma anonima, direttamente alle Sale operative competenti per territorio, segnalazioni di violenza domestica, bullismo, spaccio di droga. In questa ottica è fondamentale il contributo di ogni cittadino che se è a conoscenza di reati commessi, attraverso l’applicazione YOUPOL, può trasmettere in tempi reali messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato, o chiamare direttamente dall’applicazione il Numero Unico di Emergenza 112. Questo è un ulteriore passo in avanti per contenere alcuni fenomeni come le violenze domestiche ma anche le manifestazioni di pericolosità sociale, che possono avere comprensibili ricadute sulla sicurezza pubblica e sull’ordinato vivere civile. L’invito che rivolgo a tutti i cittadini è di segnalare senza timore alle Forze
dell’Ordine ogni situazione che possa destare allarme o pericolo. Ringrazio, perciò, tutti quelli che nell’ultimo hanno si sono rivolti al 112, Numero Unico di Emergenza, permettendo l’intervento immediato degli operatori di Polizia.

Ogni risultato conseguito, grande o piccolo, è il frutto di una collaborazione incessante, di un lavoro di squadra che va oltre le singole unità e specialità e che rappresenta la vera forza della Polizia di Stato. In occasione di questo anniversario voglio insieme a voi rinnovare l’impegno al servizio del Paese, per la legalità, la giustizia e la sicurezza di tutti. Impegno da me personalmente assunto il 26 settembre 1988, con la formula del giuramento a prestare il servizio con onore e disciplina, come prevede l’art. 54 della Costituzione. Continueremo a rispondere con professionalità alle sfide del futuro, sapendo che il nostro punto di forza sta nella capacità di adattarci, di ascoltare i cittadini e di essere sempre vicini a loro. La cassetta degli attrezzi del poliziotto non è fatta di chiavi di ferro né di viti, ma di strumenti invisibili, costruiti nel tempo e temprati dall’esperienza. Dentro c’è prima di tutto l’umanità, che ci permette di vedere chiaro anche nel caos, non brilla, non fa rumore, ma avvolge ogni gesto. Accanto, la pazienza, una lima sottile che smussa gli spigoli dell’impulsività. C’è poi la voce ferma, che non serve per urlare ma per tenere insieme la calma di chi ascolta e la fermezza di chi comanda. In un piccolo scomparto, custodita come una bussola, sta poi la disciplina, orientata sempre verso il nord del dovere morale.

Infine, nella parte più profonda della cassetta, qualcosa che non si mostra: l’onestà. È l’attrezzo che pesa di più, perché ogni scelta la tocca, la qualifica, la scolpisce. Senza di essa gli altri strumenti perdono significato. Così, quando un poliziotto apre la sua cassetta degli attrezzi, non prende solo ciò che serve per agire, ma ciò che gli ricorda perché agisce. Nell’avviarmi alla conclusione rivolgo un saluto speciale alla città di Salerno e al Commissario prefettizio, dott. Vincenzo PANICO, per la fattiva collaborazione e per averci concesso di buon grado lo scenario di meravigliosa bellezza di Piazza della Libertà. Ringrazio il Prefetto della Provincia di Salerno, Francesco ESPOSITO, per l’impegno che mette nell’esercizio del suo delicato ruolo istituzionale e per la continua attività di stimolo, sempre attento e disponibile alle esigenze dei cittadini. Grazie Prefetto. Un sentito grazie ai signori parlamentari presenti. Un saluto cordiale a tutti i signori rappresentanti della magistratura, ai quali va la mia personale riconoscenza per la preziosa azione di guida nel contrasto alla criminalità. Un caloroso ringraziamento a sua Eccellenza Monsignor Andrea BELLANDI, per la sua amicizia e la sua rassicurante vicinanza. Un particolare ed affettuoso ringraziamento ai colleghi delle altre Forze di Polizia, al Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Filippo MELCHIORRE e al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Generale Luigi CARBONE. Un saluto ai Sindaci di Battipaglia, Cava de’Tirreni, Nocera Inferiore e Sarno, città sedi dei Commissariati distaccati di P.S. Saluto anche il Sindaco di Agropoli, città che presto ospiterà il Commissariato di P.S. Saluto e ringrazio calorosamente tutti i 110 sindaci intervenuti; GRAZIE per il vostro fondamentale ruolo di sentinelle di legalità sul territorio. In una provincia estesa come
quella di Salerno la vostra azione rappresenta una sicura testimonianza di affidabilità a cui noi della Polizia di Stato facciamo riferimento. Saluto e ringrazio le altre autorità militari, civili e religiose presenti. Dedico un pensiero particolare ai componenti dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, per la collaborazione in tutte le iniziative, a testimonianza dei valori più veri e saldi di questa amministrazione e al Presidente della Sezione Provinciale di Salerno, Ufficiale Gianpietro MORRONE. Un ringraziamento al Cavaliere Vito MAGLIO, per aver concesso le divise storiche della Polizia di Stato. Un grazie speciale all’Ensemble musicale del Cavaliere Daniele Gibboni, al tenore Damiano Lanzalotti, che è un Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato, e al Coro a cappella Martucci Experience del Conservatorio di Salerno, che ci accompagneranno coi loro momenti musicali. Grazie all’Associazione Donatori Volontari Polizia di Stato (ADVPS) – “DonatoriNati” e all’Ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno, che promuovono e sostengono la cultura della donazione volontaria e gratuita del sangue, come gesto civico e sociale in favore di chi ne ha bisogno. In virtù delle loro attività i “DonatoriNati” nell’anno 2025 hanno raccolto
326 sacche di sangue presso gli ospedali di Salerno e Battipaglia, nonché con Autoemoteca in vari comuni della Provincia. Grazie all’Associazione Giovanni Palatucci. Grazie all’Associazione Jo Petrosino per la meritoria attività educativa finalizzata alla diffusione della legalità. Ringrazio gli atleti delle Fiamme oro presenti e gli Allievi della Scuola di Polizia di Caserta; ringrazio gli operatori della stampa e dell’informazione, per l’obiettività del loro lavoro e per la puntuale attenzione verso il
nostro operato.

Un grazie di cuore per la sua generosità verso la Polizia di Stato al Maestro pasticciere Sal De RISO, ambasciatore nel mondo dei colori, dei  profumi e dei sapori della Costiera Amalfitana. Saluto calorosamente le rappresentanze sindacali del personale della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, per la loro azione di collaborazione. Un augurio sincero rivolgo alle donne e agli uomini della Polizia di Stato, di ogni grado e qualifica, al personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno e a tutti quelli che concorrono a formare la grande famiglia della Polizia di Stato. Saluto con affetto gli studenti degli istituti scolastici presenti, che hanno realizzato un laboratorio educativo con la Divisione Anticrimine. Buongiorno e benvenuti cari ragazzi. Un pensiero riconoscente alle famiglie dei nostri poliziotti, inesauribile serbatoio dell’energia necessaria ad affrontare tutte le sfide quotidiane. Un grazie particolare a tutto il personale che si è prodigato per la migliore riuscita della giornata. Con la cerimonia odierna, tutti noi rinnoviamo il giuramento ai valori della Costituzione italiana, con il nostro impegno a #ESSERCI SEMPRE. Viva la Polizia di Stato, viva l’Italia. Grazie".

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