Uno scontro verbale tra la direzione medica e il personale del comparto ha scosso le fondamenta dell'ospedale "San Luca" di Vallo della Lucania.
Al centro del caos, scoppiato in un Pronto Soccorso già stremato dai carichi di lavoro, è finita una dottoressa destinataria di una nota formale firmata dal presidente dell’OPI Salerno, Cosimo Cicia. L'Ordine, recependo le denunce del sindacato Nursind, ha sollecitato l’Asl di Salerno ad avviare un procedimento disciplinare immediato, parlando di condotte non solo gravi, ma sistematiche e lesive della dignità professionale come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
L'Ordine degli Infermieri non usa mezzi termini, definendo la situazione intollerabile e pericolosa per la tenuta del sistema assistenziale. Nella comunicazione inviata ai vertici dell'Azienda Sanitaria, si chiede un accertamento puntuale dei fatti e l'adozione di misure che prevengano nuovi "cortocircuiti" relazionali. Il rischio, avvertono i rappresentanti di categoria, è che il clima di conflitto interno finisca per ripercuotersi sulla qualità delle cure offerte ai cittadini. Ora la palla passa all'Asl di Salerno, chiamata a fare chiarezza su un reparto che, invece di essere un porto sicuro per l'emergenza, si è trasformato in un'arena di alta tensione.
Al centro del caos, scoppiato in un Pronto Soccorso già stremato dai carichi di lavoro, è finita una dottoressa destinataria di una nota formale firmata dal presidente dell’OPI Salerno, Cosimo Cicia. L'Ordine, recependo le denunce del sindacato Nursind, ha sollecitato l’Asl di Salerno ad avviare un procedimento disciplinare immediato, parlando di condotte non solo gravi, ma sistematiche e lesive della dignità professionale come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Vallo della Lucania, lite tra camici bianchi: l’Ordine degli Infermieri chiede il pugno duro
La scintilla che ha innescato l'incendio riguarderebbe la gestione dei percorsi per i pazienti in attesa di esami urgenti. Quello che doveva essere un normale confronto organizzativo tra la direttrice del reparto e la dirigente infermieristica è degenerato in un alterco dai toni accesi, avvenuto paradossalmente sotto gli occhi dei pazienti attoniti. L'accusa è pesante: l’uso di espressioni giudicate del tutto inappropriate e un atteggiamento incompatibile con il ruolo di responsabilità ricoperto, che avrebbe minato la serenità degli operatori e l'immagine stessa del presidio ospedaliero.L'Ordine degli Infermieri non usa mezzi termini, definendo la situazione intollerabile e pericolosa per la tenuta del sistema assistenziale. Nella comunicazione inviata ai vertici dell'Azienda Sanitaria, si chiede un accertamento puntuale dei fatti e l'adozione di misure che prevengano nuovi "cortocircuiti" relazionali. Il rischio, avvertono i rappresentanti di categoria, è che il clima di conflitto interno finisca per ripercuotersi sulla qualità delle cure offerte ai cittadini. Ora la palla passa all'Asl di Salerno, chiamata a fare chiarezza su un reparto che, invece di essere un porto sicuro per l'emergenza, si è trasformato in un'arena di alta tensione.

