Salerno entra nel vivo del percorso verso i solenni festeggiamenti in onore di San Matteo, Apostolo ed Evangelista, Patrono e Protettore della città. Il calendario degli appuntamenti 2026 è stato illustrato nel Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile dall’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Monsignor Andrea Bellandi, insieme al parroco della Cattedrale, Don Felice Moliterno.
L’edizione di quest’anno unirà celebrazioni religiose, momenti culturali, iniziative artistiche e nuovi strumenti digitali, tra cui una web app interattiva pensata per consultare il programma completo direttamente da smartphone.
Il messaggio di Monsignor Bellandi
Nel suo intervento, l’Arcivescovo ha richiamato il valore profondo della festa patronale in un tempo segnato da guerre, difficoltà economiche, violenze, fragilità sociali e smarrimento giovanile. Accanto a queste criticità, però, Monsignor Bellandi ha voluto ricordare anche il bene silenzioso presente nelle comunità: la generosità, i legami familiari, l’impegno dei giovani e le tante forme di solidarietà quotidiana.
Secondo l’Arcivescovo, celebrare San Matteo non deve significare vivere una parentesi folkloristica separata dalla realtà, ma riscoprire una speranza concreta e una responsabilità comune. La festa, ha spiegato, deve aiutare la città a ritrovarsi attorno alla figura dell’Apostolo e a diventare occasione di comunione, non solo di celebrazione.
Bellandi ha poi sottolineato la volontà di costruire un programma capace di mettere insieme devozione popolare, patrimonio storico, arte, cultura e collaborazione istituzionale, grazie al coinvolgimento di Arcidiocesi, Comune di Salerno, Provincia, Università degli Studi di Salerno, Conservatorio “Giuseppe Martucci”, Ordine dei Giornalisti della Campania e Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Salerno.
Il Pontificale del 21 settembre
Uno degli annunci principali riguarda il Solenne Pontificale del 21 settembre, giorno della festa di San Matteo. A presiederlo sarà S.E. Monsignor Filippo Iannone, Prefetto del Dicastero per i Vescovi.
Monsignor Bellandi ha ricordato che Iannone è succeduto a Monsignor Prevost dopo l’elezione di quest’ultimo a Pontefice, aggiungendo l’auspicio che in futuro anche il suo predecessore possa visitare Salerno.
Web app, QR Code e canale Instagram
Tra le novità più significative dell’edizione 2026 c’è la realizzazione di una web app interattiva dedicata ai festeggiamenti. Lo strumento consentirà ai cittadini, ai fedeli e ai visitatori di consultare il programma completo e accedere alle informazioni sugli appuntamenti religiosi, culturali e artistici.
A completare il nuovo sistema di comunicazione ci sarà anche il canale Instagram ufficiale @sanmatteosalerno, pensato per raccontare la festa attraverso contenuti dedicati alla fede, alla storia, alla tradizione e alle curiosità legate al Patrono e alla città.
Don Felice Moliterno ha spiegato che l’obiettivo è avvicinare la tradizione ai linguaggi contemporanei, rendendo la festa più accessibile anche alle nuove generazioni.
Il sussidio pastorale per i pellegrini
Per il 2026 è stato realizzato anche il sussidio “Si alzò e lo seguì. Pellegrini alla tomba dell’Apostolo”, destinato alle parrocchie e ai gruppi che si recheranno in pellegrinaggio a Salerno.
Il testo, promosso con il patrocinio della Fondazione “Alfano I” e con la collaborazione degli uffici diocesani competenti, sarà utilizzabile non solo durante i giorni della festa, ma anche nel corso dell’anno, per rafforzare la dimensione spirituale legata alla presenza delle reliquie dell’Apostolo Matteo in città.
Gli appuntamenti religiosi principali
I festeggiamenti si apriranno venerdì 11 settembre, alle 20, in piazza Flavio Gioia, con il tradizionale omaggio floreale della Città al Santo Patrono, alla presenza dell’Arcivescovo e delle autorità civili e militari.
Sabato 12 settembre, dopo la Messa delle 19, la statua d’argento di San Matteo sarà solennemente collocata nella Cappella della Pentecoste della Cattedrale. Nella Cappella della Famiglia Pinto troveranno invece posto i Santi compatroni: San Giuseppe, San Gregorio VII e i Santi Martiri Salernitani Fortunato, Gaio e Ante. Sul presbiterio sarà collocato il reliquiario del braccio di San Matteo.
Il triduo in Cattedrale si svolgerà dal 18 al 20 settembre. Le celebrazioni saranno presiedute da Monsignor Michele Autuoro, Monsignor Davide Carbonaro e Monsignor Andrea Bellandi, con la partecipazione delle comunità parrocchiali e di diverse corali.
Lunedì 21 settembre, giorno della solennità, sono previste Messe nella Cripta e nella Basilica superiore fin dalle prime ore del mattino. Alle 11 il Pontificale presieduto da Monsignor Filippo Iannone. Alle 18 si terrà la tradizionale processione per le vie del centro con i simulacri di San Matteo, San Giuseppe, San Gregorio VII, Sant’Ante, San Fortunato e San Gaio. In serata, al termine del corteo, sarà celebrata la Messa nella Cripta.
Reliquie, incontri e luoghi della città
Il programma prevede anche diverse visite della reliquia del Santo. Il 14 settembre sarà alla Casa Circondariale “Antonio Caputo” di Fuorni, il 15 settembre all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, il 17 settembre alla Caserma “Vincenzo Giudice” della Guardia di Finanza e alla sede dell’Ordine dei Commercialisti, mentre il 18 settembre raggiungerà il Campolongo Hospital di Eboli.
Il programma culturale
Ricco anche il calendario degli eventi culturali. Il 13 settembre in Cattedrale si terrà il convegno “Capolavori per San Matteo. La vita e il culto da Cafarnao a Salerno”, a cura dell’Università degli Studi di Salerno.
Il 14 settembre, nell’Atrio di Palazzo Genovese, spazio alla rappresentazione scenica “L’Uomo, il Santo, la Leggenda”. Il 15 settembre, all’Arco Catalano, è in programma “Salerno legge Matteo”, con lettura del Vangelo e momenti musicali a cura del Conservatorio “G. Martucci” e con la partecipazione dell’Ordine dei Giornalisti.
Il 16 settembre, a Palazzo Guarna, si parlerà dei tesori della Cattedrale, mentre il 17 settembre piazza don Enzo Quaglia ospiterà il concerto del Conservatorio “Giuseppe Martucci”. Il 18 settembre in Cattedrale si terrà il concerto d’organo in onore del Patrono con il maestro Gabriele Agrimonti.
Sabato 19 settembre spazio anche allo sport e al mare con il Palio Remiero San Matteo all’Arenile Santa Teresa e la Regata di Vela Latina – IX Trofeo Città di Salerno. In serata, visita notturna del Duomo con “In Signo Matthaei. Dal sogno di Pelagia alla Cattedrale del Guiscardo”, in collaborazione con l’associazione Erchemperto.
Le Giornate Matteane
Tra gli appuntamenti più attesi tornano anche le Giornate Matteane, in programma il 17 e 18 settembre alle 18 nella Chiesa di Sant’Agostino. Il tema scelto per questa edizione è “A che ora è la fine del mondo? Messaggio e attualità del discorso finale di Gesù in Matteo 24-25”.
Agli incontri parteciperanno, tra gli altri, Monsignor Andrea Bellandi, la teologa Lorella Parente, i biblisti Antonio Landi e Annalisa Guida, il teologo Emanuele Spagnolo e il critico d’arte Giorgio Agnisola.

