Vincenzo De Luca, durante la sua diretta social settimanale, ha voluto soffermarsi sulla tragedia di Rogoredo evitando riferimenti alle elezioni a Salerno.
Sul caso specifico, De Luca ha criticato duramente l’agente che ha sparato contro una persona disarmata, definendo l'azione come un "gesto barbarico e inaccettabile in un Paese civile" che ha infangato simbolicamente la divisa indossata. Tuttavia, ha riconosciuto con rispetto il comportamento del Capo della Polizia, Vittorio Pisani, elogiandone il rigore e la serietà nel gestire una situazione che ha rappresentato un momento amaro per l'intero corpo delle Forze dell'Ordine.
L'attenzione si è poi spostata sull'effetto che l'accaduto sta avendo sugli operatori di polizia. De Luca ha parlato del profondo senso di frustrazione e del peso psicologico che grava su chi porta una divisa, avvertendo del rischio che agenti onesti possano sviluppare sentimenti immotivati di vergogna o timore nel rapportarsi con i cittadini. Ha quindi evidenziato l'urgenza di rafforzare i sistemi interni di controllo, notando che anche i colleghi dell'agente coinvolto avevano rilevato segnali di comportamenti inappropriati.
Vincenzo De Luca in diretta social: "Rogoredo è un punto di svolta, si riveda il Decreto Legge"
Durante la sua diretta social settimanale, Vincenzo De Luca si è focalizzato esclusivamente sulla tragedia di Rogoredo, evitando ogni riferimento alle elezioni, alla politica locale o alle dinamiche della città di Salerno. L'ex governatore campano ha definito l'episodio un "pugno nello stomaco" e un "punto di non ritorno" nel dibattito sulla sicurezza nazionale. La vicenda, secondo De Luca, impone una revisione del dibattito parlamentare sul Disegno di Legge in materia di sicurezza, attualmente in discussione. Ha sottolineato come il contesto sia cambiato rispetto a un mese fa, suggerendo di aprire un confronto con il Capo della Polizia per adattare i provvedimenti legislativi a questa nuova sensibilità emergente tra i cittadini.Sul caso specifico, De Luca ha criticato duramente l’agente che ha sparato contro una persona disarmata, definendo l'azione come un "gesto barbarico e inaccettabile in un Paese civile" che ha infangato simbolicamente la divisa indossata. Tuttavia, ha riconosciuto con rispetto il comportamento del Capo della Polizia, Vittorio Pisani, elogiandone il rigore e la serietà nel gestire una situazione che ha rappresentato un momento amaro per l'intero corpo delle Forze dell'Ordine.
L'attenzione si è poi spostata sull'effetto che l'accaduto sta avendo sugli operatori di polizia. De Luca ha parlato del profondo senso di frustrazione e del peso psicologico che grava su chi porta una divisa, avvertendo del rischio che agenti onesti possano sviluppare sentimenti immotivati di vergogna o timore nel rapportarsi con i cittadini. Ha quindi evidenziato l'urgenza di rafforzare i sistemi interni di controllo, notando che anche i colleghi dell'agente coinvolto avevano rilevato segnali di comportamenti inappropriati.
Infine, ha rivolto un appello al Paese affinché si riscopra un legame di fiducia e rispetto verso le Forze dell'Ordine, ricordando che episodi simili possono rappresentare un'occasione per consolidare i valori alla base della democrazia.

