Il Comune di Vallo della Lucania ha formalmente avviato un’iniziativa per richiedere la revisione della disciplina sull’origine dei prodotti agricoli e alimentari e sull’etichettatura del Made in Italy, attualmente definita dai criteri doganali dell’Unione Europea. L’obiettivo dichiarato è garantire una maggiore trasparenza e corretta informazione ai consumatori, evitando possibili rischi economici e reputazionali per le produzioni italiane.
Secondo l’amministrazione vallese, il sistema attuale genera confusione nei consumatori e rischi concreti per le imprese italiane. Prodotti realizzati con ingredienti provenienti dall’estero ma trasformati solo in Italia vengono spesso etichettati come “Made in Italy”, creando potenziali danni economici e compromettendo l’immagine della filiera agroalimentare italiana.
Con questa iniziativa, il Comune di Vallo della Lucania punta a portare la questione all’attenzione delle autorità comunitarie e nazionali, auspicando un intervento che tuteli la genuinità dei prodotti italiani e garantisca trasparenza nelle informazioni fornite ai consumatori. Il percorso, se accolto, potrebbe rappresentare un passo significativo verso la valorizzazione del Made in Italy autentico, riducendo il rischio di pratiche commerciali ingannevoli e rafforzando la fiducia del pubblico nella qualità dei prodotti locali.
Vallo della Lucania punta a riformare le regole sull’origine dei prodotti alimentari
Con la delibera nº 34 del 13 marzo 2026, la Giunta comunale ha dato mandato al sindaco Sansone di attivarsi presso l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) affinché l’associazione promuova la questione nelle sedi istituzionali nazionali ed europee. La proposta riguarda la revisione dell’articolo 60 del regolamento (UE) n. 952/2013, finalizzata a escludere i prodotti agricoli e alimentari dalle regole che determinano l’origine doganale in base all’ultimo Paese di produzione. In alternativa, il criterio di identificazione dell’origine dovrebbe basarsi esclusivamente sul luogo di provenienza dei singoli ingredienti, come previsto dal regolamento (UE) n. 1169/2011.Secondo l’amministrazione vallese, il sistema attuale genera confusione nei consumatori e rischi concreti per le imprese italiane. Prodotti realizzati con ingredienti provenienti dall’estero ma trasformati solo in Italia vengono spesso etichettati come “Made in Italy”, creando potenziali danni economici e compromettendo l’immagine della filiera agroalimentare italiana.
Con questa iniziativa, il Comune di Vallo della Lucania punta a portare la questione all’attenzione delle autorità comunitarie e nazionali, auspicando un intervento che tuteli la genuinità dei prodotti italiani e garantisca trasparenza nelle informazioni fornite ai consumatori. Il percorso, se accolto, potrebbe rappresentare un passo significativo verso la valorizzazione del Made in Italy autentico, riducendo il rischio di pratiche commerciali ingannevoli e rafforzando la fiducia del pubblico nella qualità dei prodotti locali.

