Cresce la preoccupazione per la Valle della Masseria a Persano: il Comune di Serre e il comitato locale si oppongono al progetto della società Inerti Puglietta e agli sversamenti di 3 milioni di tonnellate di materiali da scavo. Lo riporta InfoCilento.
Le associazioni locali, guidate dal comitato Serre per la vita, si sono immediatamente mobilitate contro il progetto. Debora Chiaviello, una delle rappresentanti del comitato, ha sollevato forti obiezioni, evidenziando l’impatto devastante che tale iniziativa avrebbe sul paesaggio e sull’ecosistema della Valle. Ha denunciato che dietro la motivazione della riqualificazione si nasconde in realtà uno sfruttamento intensivo del territorio per interessi economici, descrivendo lo scenario come un’aggressione alla salute e all’ambiente.
Persano, opposizione per la il progetto della Valle della Masseria
Cresce la preoccupazione per la Valle della Masseria, una delle aree di maggior valore naturalistico nei pressi dell’Oasi WWF di Persano, a causa di un progetto che potrebbe alterare profondamente l’equilibrio ambientale della zona. L’azienda Inerti Puglietta srl ha richiesto alla Regione Campania un’Autorizzazione Unica per avviare un intervento di riqualificazione su una cava di proprietà, che prevede lo sversamento di 1.700.000 metri cubi di materiali da scavo, pari a tre milioni di tonnellate. Secondo i cittadini, tale operazione comporterebbe rischi significativi per il territorio, modificandone drasticamente la morfologia e l’ecosistema.Il progetto
Il progetto, che si estenderebbe su un arco temporale di otto anni con possibilità di prolungamento, prevede lavori giornalieri per 312 giorni all’anno, dalle 6:30 alle 18:30, con conferimenti orari di 90 tonnellate di materiale. Per la viabilità, si stima il transito giornaliero di almeno 120 camion, numero che potrebbe triplicare a causa delle limitazioni sulle strade locali per veicoli pesanti. I residenti temono l’aggravarsi dell’inquinamento acustico, delle polveri sottili e dei danni alla rete stradale già sottoposta a forte pressione.Le associazioni locali, guidate dal comitato Serre per la vita, si sono immediatamente mobilitate contro il progetto. Debora Chiaviello, una delle rappresentanti del comitato, ha sollevato forti obiezioni, evidenziando l’impatto devastante che tale iniziativa avrebbe sul paesaggio e sull’ecosistema della Valle. Ha denunciato che dietro la motivazione della riqualificazione si nasconde in realtà uno sfruttamento intensivo del territorio per interessi economici, descrivendo lo scenario come un’aggressione alla salute e all’ambiente.
Il rifiuto
L’Amministrazione Comunale di Serre, con il sindaco Antonio Opramolla in prima linea, ha espresso un netto rifiuto al progetto. In sede di Conferenza dei Servizi, l’amministrazione ha annunciato l’intenzione di presentare parere negativo per motivazioni ambientali e tecnico-amministrative. Il sindaco ha sottolineato l’importanza di dare priorità alla tutela delle risorse naturali e della qualità dell’aria, in linea con il Piano Urbanistico Comunale del 2022 che punta allo sviluppo sostenibile e alla valorizzazione delle risorse agricole del territorio.
Le prossime mosse annunciate includono azioni legali e iniziative di protesta per opporsi a uno progetto ritenuto invasivo e dannoso. La comunità si è impegnata a monitorare costantemente gli sviluppi della vicenda nel tentativo di proteggere un territorio considerato non solo casa ma anche patrimonio naturale inestimabile.

