Prende forma un nuovo percorso di coordinamento turistico per una delle aree naturalistiche più estese del Mezzogiorno. L’assemblea della Comunità del Parco ha infatti approvato all’unanimità la proposta di costituire un’unica Dmo che rappresenti l’intero territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, con l’obiettivo di unificare strategie e promozione turistica come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Il passaggio assume un valore strategico anche alla luce della scadenza fissata dalla Regione Campania per il riconoscimento delle Destination Management Organization, prevista per il 31 marzo. La nuova struttura dovrebbe rappresentare uno strumento di governance turistica capace di integrare amministrazioni pubbliche e operatori privati in un unico modello organizzativo.
Il territorio interessato è particolarmente ampio e comprende 95 comuni distribuiti tra costa e aree interne. Molte di queste amministrazioni, tuttavia, hanno già aderito o manifestato interesse verso altre Dmo in fase di costituzione. Per questo motivo l’obiettivo dichiarato dall’Ente Parco è arrivare a una sintesi capace di evitare frammentazioni e sovrapposizioni di strategie.
All’incontro hanno preso parte numerosi amministratori locali provenienti da diversi centri del Cilento, tra cui Capaccio Paestum, Agropoli, Pollica, Magliano Vetere e Sapri. Presenti anche i vertici dell’Ente Parco, con il presidente Giuseppe Coccorullo e il direttore Romano Gregorio.
Al tavolo istituzionale hanno partecipato inoltre rappresentanti di organismi territoriali e del sistema turistico locale, tra cui l’assessore al turismo della Comunità Montana Vallo di Diano Antonio Pagliarulo, Luca Cerretani e l’assessore regionale Angelica Saggese.
Uno dei punti più discussi durante il confronto ha riguardato la futura governance della Dmo. Alcuni amministratori locali, in particolare dall’area di Capaccio Paestum, hanno evidenziato la necessità di garantire una rappresentanza adeguata alle realtà territoriali con maggiore vocazione turistica. L’assessore regionale Saggese ha invitato i presenti a individuare una soluzione condivisa che consenta di rafforzare l’identità unitaria del territorio.
Secondo l’impostazione delineata durante l’assemblea, il comitato promotore sarà composto da nove membri: cinque rappresentanti del settore pubblico e quattro provenienti dal comparto privato, in modo da assicurare un equilibrio tra istituzioni e operatori economici.
Resta tuttavia aperto il nodo relativo alle altre iniziative già avviate sul territorio cilentano. In particolare bisognerà capire se progetti come la Dmo “Cilento Autentico” e la Dmo “Cilento” confluiranno nella nuova struttura promossa dall’Ente Parco.
Parallelamente, infatti, continua anche l’iter per la costituzione della Dmo Cilento. Presso la sede di Confindustria Salerno il comitato promotore ha approvato la documentazione necessaria per presentare la richiesta di riconoscimento regionale. Il progetto è stato elaborato con il supporto scientifico dell’Università degli Studi di Salerno e coordinato dal professor Massimiliano Bencardino.
All’iniziativa partecipano numerose associazioni di categoria del territorio, tra cui CNA, Coldiretti, Confagricoltura, Confesercenti e Confartigianato.
Secondo il presidente del gruppo turismo di Confindustria Salerno, Michelangelo Lurgi, il punto di forza dell’iniziativa risiede nella capacità di mettere in rete istituzioni, imprese e organizzazioni territoriali con l’obiettivo di costruire un sistema turistico integrato e competitivo per l’intera area del Cilento.
Turismo nel Cilento, nasce il progetto di una Dmo unica per 95 comuni
La decisione è stata assunta durante la riunione svoltasi a Vallo della Lucania, dove i rappresentanti dei comuni e delle istituzioni locali hanno discusso la creazione della futura “Dmo Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e aree contigue”. L’assemblea ha inoltre affidato al presidente della Comunità del Parco, Stefano Sansone, il compito di coordinare entro pochi giorni le adesioni ufficiali dei comuni al comitato promotore.Il passaggio assume un valore strategico anche alla luce della scadenza fissata dalla Regione Campania per il riconoscimento delle Destination Management Organization, prevista per il 31 marzo. La nuova struttura dovrebbe rappresentare uno strumento di governance turistica capace di integrare amministrazioni pubbliche e operatori privati in un unico modello organizzativo.
Il territorio interessato è particolarmente ampio e comprende 95 comuni distribuiti tra costa e aree interne. Molte di queste amministrazioni, tuttavia, hanno già aderito o manifestato interesse verso altre Dmo in fase di costituzione. Per questo motivo l’obiettivo dichiarato dall’Ente Parco è arrivare a una sintesi capace di evitare frammentazioni e sovrapposizioni di strategie.
All’incontro hanno preso parte numerosi amministratori locali provenienti da diversi centri del Cilento, tra cui Capaccio Paestum, Agropoli, Pollica, Magliano Vetere e Sapri. Presenti anche i vertici dell’Ente Parco, con il presidente Giuseppe Coccorullo e il direttore Romano Gregorio.
Al tavolo istituzionale hanno partecipato inoltre rappresentanti di organismi territoriali e del sistema turistico locale, tra cui l’assessore al turismo della Comunità Montana Vallo di Diano Antonio Pagliarulo, Luca Cerretani e l’assessore regionale Angelica Saggese.
Uno dei punti più discussi durante il confronto ha riguardato la futura governance della Dmo. Alcuni amministratori locali, in particolare dall’area di Capaccio Paestum, hanno evidenziato la necessità di garantire una rappresentanza adeguata alle realtà territoriali con maggiore vocazione turistica. L’assessore regionale Saggese ha invitato i presenti a individuare una soluzione condivisa che consenta di rafforzare l’identità unitaria del territorio.
Secondo l’impostazione delineata durante l’assemblea, il comitato promotore sarà composto da nove membri: cinque rappresentanti del settore pubblico e quattro provenienti dal comparto privato, in modo da assicurare un equilibrio tra istituzioni e operatori economici.
Resta tuttavia aperto il nodo relativo alle altre iniziative già avviate sul territorio cilentano. In particolare bisognerà capire se progetti come la Dmo “Cilento Autentico” e la Dmo “Cilento” confluiranno nella nuova struttura promossa dall’Ente Parco.
Parallelamente, infatti, continua anche l’iter per la costituzione della Dmo Cilento. Presso la sede di Confindustria Salerno il comitato promotore ha approvato la documentazione necessaria per presentare la richiesta di riconoscimento regionale. Il progetto è stato elaborato con il supporto scientifico dell’Università degli Studi di Salerno e coordinato dal professor Massimiliano Bencardino.
All’iniziativa partecipano numerose associazioni di categoria del territorio, tra cui CNA, Coldiretti, Confagricoltura, Confesercenti e Confartigianato.
Secondo il presidente del gruppo turismo di Confindustria Salerno, Michelangelo Lurgi, il punto di forza dell’iniziativa risiede nella capacità di mettere in rete istituzioni, imprese e organizzazioni territoriali con l’obiettivo di costruire un sistema turistico integrato e competitivo per l’intera area del Cilento.

