Il futuro della Trota Mediterranea fa tappa a Ceraso: venerdì 13 marzo alle ore 9:30 presso il Centro Ittiogenico Regionale si terrà un seminario formativo.
Il futuro della Trota Mediterranea fa tappa a Ceraso
Venerdì 13 marzo, alle 9:30, il Centro Ittiogenico Regionale, ubicato presso il vivaio Isca di San Biase, ospiterà un seminario formativo di grande rilevanza strategica per il territorio cilentano e per tutta la Campania. L’evento, dal titolo “Il Centro Ittiogenico Regionale di Ceraso e il suo ruolo nella conservazione degli ecosistemi di acqua dolce”, rappresenta un momento chiave per la tutela della biodiversità locale.Un Parterre di Rilievo Istituzionale
L’incontro vedrà la partecipazione di importanti figure istituzionali, tra cui l’Avv. Fiorella Zabatta, Assessore della Regione Campania con deleghe alla Pesca e Acquacoltura, Biodiversità, Politiche Giovanili, Sport, Protezione Civile e Rimboschimento. Saranno presenti anche il Sindaco di Ceraso, Avv. Aniello Crocamo, il Presidente della Provincia di Salerno, Prof. Giovanni Guzzo, e i rappresentanti del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.Protagonismo della Scuola
Un momento speciale sarà dedicato ai ragazzi della scuola media di Ceraso, che potranno immergersi direttamente nelle attività di ricerca e conservazione. Gli alunni, guidati dal Preside Nicola Iavarone, vivranno un’esperienza formativa unica, promuovendo la collaborazione tra istituzioni e scuola per sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza del patrimonio naturale. Il centro è già riconosciuto come un’eccellenza nella ricerca sulla trota mediterranea autoctona del Sud Italia e punta ancora più in alto. La giornata prevede:- Visita guidata: Un tour degli impianti di riproduzione e delle vasche di allevamento.
- Dimostrazioni pratiche: Tecniche di fecondazione artificiale della trota mediterranea con gli esperti Dott. Pierpaolo Gibertoni e Dott. Alberto Gentile.
- Approfondimenti scientifici: Relazioni sul progetto di recupero della trota del Sele, uno screening genetico e nuovi protocolli sanitari ad alta sorveglianza curati dall’IZSM e dall’ASL.

