È arrivata a Genova nel cuore della notte la bambina di sei anni, unica sopravvissuta alla terribile tragedia familiare consumatasi a Catanzaro, costata la vita alla madre e a due fratellini. La piccola è stata ricoverata d’urgenza presso l’Istituto Gaslini, dove si trova attualmente in terapia intensiva con prognosi riservata.
Secondo la direzione sanitaria del Gaslini, la bambina è arrivata in condizioni di stabilità clinica grazie alla tempestività degli interventi salvavita eseguiti inizialmente dai medici dell'ospedale di Catanzaro, che hanno permesso di contenere le gravissime lesioni riportate e rendere possibile il viaggio verso il centro di eccellenza genovese.
Sulla vicenda è intervenuto il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, che ha chiesto silenzio e rispetto per il dolore della famiglia: «Non servono giudizi né vuote parole, ma solo umana vicinanza e un pensiero per chi non c’è più». Il prefetto ha inoltre lodato l'efficienza della macchina dei soccorsi e la rapidità con cui è stato attivato il protocollo per il trasporto d'urgenza.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, puntano a ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. La Procura di Catanzaro ha ricondotto il gesto della madre, una donna di 46 anni, a una condizione di profondo disagio psichico, confermando che la donna aveva già manifestato in passato problematiche di natura psichiatrica. Mentre la comunità calabrese resta sotto shock, tutte le speranze sono ora rivolte ai medici del Gaslini per la salvezza della piccola sopravvissuta.
Catanzaro, la figlia di sei anni trasferita al Gaslini in terapia intensiva
L’operazione di trasferimento, estremamente delicata, si è conclusa intorno alle ore 2:00. Un’équipe specialistica dell’ospedale pediatrico ligure ha raggiunto la Calabria per prendere in carico la bambina, assicurando la continuità delle cure durante il volo sanitario. Determinante è stato il supporto dell’Aeronautica Militare, che ha messo a disposizione un velivolo del 31° Stormo attrezzato per le cure intensive.Secondo la direzione sanitaria del Gaslini, la bambina è arrivata in condizioni di stabilità clinica grazie alla tempestività degli interventi salvavita eseguiti inizialmente dai medici dell'ospedale di Catanzaro, che hanno permesso di contenere le gravissime lesioni riportate e rendere possibile il viaggio verso il centro di eccellenza genovese.
Sulla vicenda è intervenuto il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, che ha chiesto silenzio e rispetto per il dolore della famiglia: «Non servono giudizi né vuote parole, ma solo umana vicinanza e un pensiero per chi non c’è più». Il prefetto ha inoltre lodato l'efficienza della macchina dei soccorsi e la rapidità con cui è stato attivato il protocollo per il trasporto d'urgenza.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, puntano a ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. La Procura di Catanzaro ha ricondotto il gesto della madre, una donna di 46 anni, a una condizione di profondo disagio psichico, confermando che la donna aveva già manifestato in passato problematiche di natura psichiatrica. Mentre la comunità calabrese resta sotto shock, tutte le speranze sono ora rivolte ai medici del Gaslini per la salvezza della piccola sopravvissuta.

