Dramma nell'Alessandrino, bimba di 3 anni uccisa a coltellate dalla madre: “Temeva che il padre tornasse a vederla”

Dietro la tragedia emergerebbe una situazione familiare particolarmente complessa, segnata dalla separazione conflittuale tra i genitori e da una controversia relativa all'affidamento della bambina. La donna avrebbe temuto un possibile riavvicinamento della figlia al padre, precedentemente denunciato per presunti maltrattamenti.
Tortona, bambina di 3 anni uccisa dalla madre nell'alloggio protetto: arrestata la donna
L'allarme è scattato intorno all'1.38 della notte tra giovedì e venerdì, quando è stata effettuata una telefonata al numero di emergenza per chiedere aiuto. Secondo le ricostruzioni emerse, sarebbe stata proprio la madre ad avvertire le forze dell'ordine dopo quanto accaduto.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Tortona e i sanitari del 118. Per la bambina, purtroppo, non c'era più nulla da fare. All'arrivo dei soccorritori la piccola era già deceduta. I primi accertamenti indicano che la bambina sarebbe stata colpita con un coltello da cucina, ma sarà l'autopsia a chiarire le circostanze e le cause esatte della morte. La madre è stata immediatamente ascoltata dal pubblico ministero e successivamente arrestata. La donna è stata trasferita nel carcere di Vercelli.
La separazione conflittuale e la denuncia per maltrattamenti contro il padre
La tragedia sarebbe maturata all'interno di una situazione familiare difficile, da tempo seguita dai servizi sociali. La donna aveva denunciato il compagno, padre della bambina, per presunti maltrattamenti che sarebbero avvenuti anche in presenza della figlia, quando quest'ultima aveva circa un anno.
La denuncia aveva contribuito all'attivazione di un percorso di assistenza sociale, anche a causa delle difficoltà economiche e abitative successive alla separazione. Secondo le informazioni emerse, il procedimento relativo alle accuse di maltrattamenti era stato archiviato per insufficienza di riscontri. La madre aveva ottenuto l'affidamento esclusivo della bambina, ma negli ultimi tempi sarebbe stato avviato un percorso finalizzato a ristabilire i rapporti tra la piccola e il padre. Una prospettiva che, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe profondamente turbato la donna.
Il possibile riavvicinamento al padre e le indagini sul movente
Proprio la questione dell'affidamento è ora uno degli aspetti sui quali si concentra l'attenzione degli investigatori. Una recente udienza in tribunale avrebbe affrontato la possibilità di un maggiore coinvolgimento del padre nella vita della bambina.
La madre, secondo quanto emerso, avrebbe manifestato una forte opposizione al riavvicinamento, temendo che la figlia potesse tornare a frequentare l'ex compagno. Le ragioni dell'omicidio restano da accertare. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulle indagini, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto nell'appartamento.
Madre e figlia erano seguite dai servizi sociali: vivevano nella struttura protetta da circa un anno
La donna e la bambina vivevano da circa un anno in un appartamento di social housing gestito dalla cooperativa Agape, nell'ambito di un percorso di sostegno seguito dal Cisa, il Consorzio intercomunale socio-assistenziale.
L'intervento dei servizi sociali era stato avviato in seguito alle difficoltà familiari, economiche e abitative emerse dopo la separazione. Alla madre era stato garantito un sostegno economico e una sistemazione abitativa, mentre parallelamente erano state intraprese iniziative educative e di accompagnamento rivolte al nucleo familiare.
Secondo quanto riferito in merito al percorso assistenziale, durante gli incontri non sarebbero emersi comportamenti della donna tali da far prevedere un epilogo così drammatico. Un elemento che rende ancora più difficile comprendere quanto accaduto nella notte tra il 22 e il 23 ottobre.
Madre arrestata: disposta l'autopsia sulla bambina
La donna è assistita dall'avvocata Federica Tartara, che ha descritto una situazione familiare e sociale estremamente drammatica. Le indagini dei Carabinieri proseguono per ricostruire la dinamica dell'omicidio e verificare tutti gli elementi emersi riguardo alla separazione e all'affidamento della minore.
L'autopsia dovrà fornire ulteriori risposte sulle cause della morte della bambina, mentre l'autorità giudiziaria sarà chiamata a valutare le responsabilità della madre. La vicenda ha profondamente colpito la comunità di Tortona. Anche il sindaco Federico Chiodi ha espresso sconcerto per la morte della piccola, invitando a evitare giudizi affrettati.




