La telemedicina fa passi avanti all'ospedale Ruggi di Salerno: implementato monitoraggio da remoto per individuare eventi aritmici. Lo riporta SalernoNotizie.
Entro la fine dell'anno, tutti i pazienti con loop recorder presso l'azienda saranno gestiti in remoto, e tutti i nuovi impianti di defibrillatori/resincronizzatori includeranno il monitoraggio remoto. Questa tecnologia all'avanguardia aiuterà a prevenire episodi di scompenso cardiaco acuto e i relativi ricoveri con un mese di anticipo.
Nel primo semestre del 2026, 58 pazienti con loop recorder hanno beneficiato di interventi salva vita grazie alle diagnosi effettuate da remoto, evitando visite ospedaliere. Questo rappresenta un terzo dei pazienti monitorati beneficiando di interventi salva vita in un anno, dato significativo considerando che la nostra AOU monitora oltre 4500 pazienti annualmente.
L'AOU si propone di sollecitare la regione Campania a prevedere un rimborso specifico per il monitoraggio remoto, rispondendo in modo efficace alle esigenze di gestione sicura per i pazienti con dispositivi impiantabili e offrendo significativi risparmi per il SSN, perfettamente in linea con i programmi di telemedicina.
La telemedicina fa passi avanti al Ruggi di Salerno: implementato monitoraggio da remoto per individuare eventi aritmici
La telemedicina fa passi avanti al Ruggi con l'introduzione del monitoraggio remoto per individuare eventi aritmici. Sotto la guida del dottor Fabio Franculli, l'unità di Elettrofisiologia e Aritmologia dell'AOU di Salerno, tra le prime in Campania per il numero e la complessità delle procedure, sta rapidamente integrando il monitoraggio remoto dei dispositivi impiantabili. Forte supporto arriva dal Direttore Generale Nicola Cantone, permettendo ai pazienti di essere controllati a distanza e rilevando eventuali eventi aritmici prima che diventino clinicamente critici.Entro la fine dell'anno, tutti i pazienti con loop recorder presso l'azienda saranno gestiti in remoto, e tutti i nuovi impianti di defibrillatori/resincronizzatori includeranno il monitoraggio remoto. Questa tecnologia all'avanguardia aiuterà a prevenire episodi di scompenso cardiaco acuto e i relativi ricoveri con un mese di anticipo.
Nel primo semestre del 2026, 58 pazienti con loop recorder hanno beneficiato di interventi salva vita grazie alle diagnosi effettuate da remoto, evitando visite ospedaliere. Questo rappresenta un terzo dei pazienti monitorati beneficiando di interventi salva vita in un anno, dato significativo considerando che la nostra AOU monitora oltre 4500 pazienti annualmente.
L'AOU si propone di sollecitare la regione Campania a prevedere un rimborso specifico per il monitoraggio remoto, rispondendo in modo efficace alle esigenze di gestione sicura per i pazienti con dispositivi impiantabili e offrendo significativi risparmi per il SSN, perfettamente in linea con i programmi di telemedicina.

