Cresce il contenzioso amministrativo in materia di governo del territorio e sanità, con un incremento significativo dei ricorsi legati ai tetti di spesa nel settore sanitario e una conferma dell’elevata incidenza delle controversie su edilizia e vincoli paesaggistici. È il quadro che emerge dalla relazione illustrata dal presidente Salvatore Mezzacapo in occasione dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario 2026 del TAR Salerno come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Oltre la metà delle nuove iscrizioni è stata accompagnata da istanze cautelari per la sospensione degli atti impugnati. I tempi medi di definizione si attestano su 35 giorni per la fase cautelare e 107 giorni per la decisione nel merito. Nel settore dei contratti pubblici si registra una riduzione dei tempi: 26 giorni per le misure cautelari e 70 per la sentenza.
Sotto il profilo organizzativo, permane una criticità nell’organico. A fronte di una dotazione teorica di 23 unità amministrative, ne risultano in servizio 17. Si è inoltre ridotto il numero dei funzionari a tempo determinato destinati all’Ufficio per il processo, passati da cinque a tre in attuazione delle disposizioni collegate al Pnrr. Proprio sul fronte del Piano nazionale di ripresa e resilienza, l’arretrato è stato quasi interamente smaltito: restano 32 ricorsi, già calendarizzati per la definizione entro l’anno.
Quanto alle materie trattate, circa un terzo del contenzioso riguarda beni paesaggistici, edilizia e urbanistica, ambiti definiti come “governo del territorio”. Si tratta di un settore particolarmente delicato in una provincia caratterizzata da fragilità ambientali e da ampie aree sottoposte a vincoli. In parallelo, il presidente Mezzacapo ha evidenziato un raddoppio delle controversie in materia sanitaria, con particolare riferimento ai limiti di spesa imposti alle strutture accreditate.
In crescita anche i ricorsi relativi all’assegnazione delle ore di sostegno agli alunni con disabilità, ambito nel quale il Tar ha più volte ritenuto illegittima la riduzione del monte ore rispetto a quanto stabilito dagli organi competenti. In calo, invece, il contenzioso sugli appalti di lavori pubblici, a fronte di un incremento nelle gare per servizi.
Alla cerimonia inaugurale ha partecipato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che ha richiamato il ruolo della giustizia amministrativa come presidio di legalità e strumento di orientamento per l’azione della pubblica amministrazione, sottolineando l’importanza del rispetto delle regole nella gestione delle risorse pubbliche.
Tar Salerno, boom di ricorsi su ambiente e sanità
Nel 2025 la sezione salernitana ha definito 2.116 ricorsi, con la pubblicazione di 1.904 sentenze: 1.333 in forma ordinaria e 571 in forma semplificata. A questi si aggiungono 177 procedimenti chiusi con decreto o altri provvedimenti decisori. I nuovi ricorsi iscritti a ruolo sono stati 2.141, dato sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, ma che conferma un carico di lavoro tra i più elevati nel panorama della giustizia amministrativa.Oltre la metà delle nuove iscrizioni è stata accompagnata da istanze cautelari per la sospensione degli atti impugnati. I tempi medi di definizione si attestano su 35 giorni per la fase cautelare e 107 giorni per la decisione nel merito. Nel settore dei contratti pubblici si registra una riduzione dei tempi: 26 giorni per le misure cautelari e 70 per la sentenza.
Sotto il profilo organizzativo, permane una criticità nell’organico. A fronte di una dotazione teorica di 23 unità amministrative, ne risultano in servizio 17. Si è inoltre ridotto il numero dei funzionari a tempo determinato destinati all’Ufficio per il processo, passati da cinque a tre in attuazione delle disposizioni collegate al Pnrr. Proprio sul fronte del Piano nazionale di ripresa e resilienza, l’arretrato è stato quasi interamente smaltito: restano 32 ricorsi, già calendarizzati per la definizione entro l’anno.
Quanto alle materie trattate, circa un terzo del contenzioso riguarda beni paesaggistici, edilizia e urbanistica, ambiti definiti come “governo del territorio”. Si tratta di un settore particolarmente delicato in una provincia caratterizzata da fragilità ambientali e da ampie aree sottoposte a vincoli. In parallelo, il presidente Mezzacapo ha evidenziato un raddoppio delle controversie in materia sanitaria, con particolare riferimento ai limiti di spesa imposti alle strutture accreditate.
In crescita anche i ricorsi relativi all’assegnazione delle ore di sostegno agli alunni con disabilità, ambito nel quale il Tar ha più volte ritenuto illegittima la riduzione del monte ore rispetto a quanto stabilito dagli organi competenti. In calo, invece, il contenzioso sugli appalti di lavori pubblici, a fronte di un incremento nelle gare per servizi.
Alla cerimonia inaugurale ha partecipato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che ha richiamato il ruolo della giustizia amministrativa come presidio di legalità e strumento di orientamento per l’azione della pubblica amministrazione, sottolineando l’importanza del rispetto delle regole nella gestione delle risorse pubbliche.

