Il TAR del Lazio intende analizzare in modo dettagliato tutti i documenti riguardanti lo scioglimento del Consiglio Comunale di Sarno: udienza fissata per il 10 febbraio. Lo riporta RTALive.
Questa decisione si inserisce nel ricorso presentato contro la proroga dell’amministrazione locale e precederà la valutazione della questione nel suo merito, con udienza pubblica programmata per il 10 febbraio 2027.
Questo passaggio istruttorio permetterà ai giudici amministrativi di valutare il ricorso in base a tutte le informazioni complete. La decisione è coerente con quanto stabilito dal TAR Lazio in un altro caso riguardante lo scioglimento del Comune di Pagani, un'altra situazione analizzata dalla giustizia amministrativa.
Secondo Squillante, l'accesso alla documentazione completa consentirà al TAR di trattare la questione «avendo un quadro globale». «Proseguiremo questo percorso con rispetto per le Istituzioni, fiducia nella Giustizia e con la serenità di chi è pronto ad affrontare ciascun atto e ogni fatto. Il 10 febbraio saremo davanti al TAR, come abbiamo fatto fin dall'inizio: con determinazione e a testa alta», ha concluso l'ex sindaco.
Il contenzioso entra quindi in una fase cruciale sul piano processuale: prima la presentazione dei documenti completi richiesti dal Tribunale, poi, a febbraio, la discussione nel merito del ricorso contro la dissoluzione del Consiglio Comunale.
Comune di Sarno sciolto, il TAR chiede i documenti completi: udienza fissata per il 10 febbraio
Il TAR del Lazio intende analizzare in modo dettagliato tutti i documenti riguardanti la dissoluzione del Consiglio Comunale di Sarno. In un'ordinanza emessa il 26 agosto 2026, la Prima Sezione del Tribunale Amministrativo ha richiesto l'acquisizione di tutta la documentazione relativa al caso, ordinando che venga fornita senza omissis.Questa decisione si inserisce nel ricorso presentato contro la proroga dell’amministrazione locale e precederà la valutazione della questione nel suo merito, con udienza pubblica programmata per il 10 febbraio 2027.
Richiesta di documentazione completa da parte del TAR
Il Collegio ha considerato fondamentale avere accesso a tutte le informazioni disponibili relative alla procedura di scioglimento. Particolare importanza riveste la richiesta concernente la relazione della Commissione di Accesso e i relativi documenti allegati. Le amministrazioni coinvolte hanno ricevuto l’istruzione di presentare la documentazione in forma completa e priva di omissis, entro 45 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza.Questo passaggio istruttorio permetterà ai giudici amministrativi di valutare il ricorso in base a tutte le informazioni complete. La decisione è coerente con quanto stabilito dal TAR Lazio in un altro caso riguardante lo scioglimento del Comune di Pagani, un'altra situazione analizzata dalla giustizia amministrativa.
Udienza il 10 febbraio
In concomitanza con l'acquisizione dei documenti, il TAR ha programmato l'udienza pubblica di merito per il 10 febbraio 2027. In quell'occasione, il Collegio approfondirà il ricorso, esaminando le argomentazioni presentate dalle parti coinvolte e la documentazione raccolta. L’ordinanza, pertanto, rappresenta un passo istruttorio e non preannuncia l’esito della valutazione sulla legittimità della dissoluzione.Intervento di Squillante: «Con determinazione e dignità»
L'ex sindaco di Sarno, Francesco Squillante, ha commentato la decisione, esprimendo una valutazione positiva riguardo all'acquisizione completa dei documenti. «Accogliamo con calma e fiducia questo sviluppo. Fin dall'inizio abbiamo richiesto che un tema così significativo per noi e per la comunità di Sarno venisse investigato in modo approfondito, basandosi su tutti i documenti e gli elementi a disposizione», ha dichiarato l'ex primo cittadino, come riportato da RTALive.Secondo Squillante, l'accesso alla documentazione completa consentirà al TAR di trattare la questione «avendo un quadro globale». «Proseguiremo questo percorso con rispetto per le Istituzioni, fiducia nella Giustizia e con la serenità di chi è pronto ad affrontare ciascun atto e ogni fatto. Il 10 febbraio saremo davanti al TAR, come abbiamo fatto fin dall'inizio: con determinazione e a testa alta», ha concluso l'ex sindaco.
Il contenzioso entra quindi in una fase cruciale sul piano processuale: prima la presentazione dei documenti completi richiesti dal Tribunale, poi, a febbraio, la discussione nel merito del ricorso contro la dissoluzione del Consiglio Comunale.

