Il cielo notturno tra martedì 5 e mercoledì 6 maggio 2026 si prepara a ospitare uno degli appuntamenti più affascinanti per gli amanti dell'astronomia: lo sciame delle Eta Aquaridi.
Queste meteore non sono altro che i detriti lasciati dalla celebre Cometa di Halley, che la Terra incrocia periodicamente durante il suo moto di rivoluzione, dando vita a scie luminose rapide e persistenti che possono attraversare grandi porzioni della volta celeste.
Quest'anno l'osservazione dovrà fare i conti con un ospite ingombrante: la Luna. Essendo trascorsi pochi giorni dal plenilunio del 1° maggio, il nostro satellite sorgerà poco dopo la mezzanotte con un bagliore ancora molto intenso. Questa luminosità diffusa purtroppo nasconderà le meteore più deboli, permettendo la visione soltanto di quelle più brillanti e spettacolari. Nonostante questo disturbo, la natura persistente delle Eta Aquaridi lascia ben sperare per chi sceglierà di osservare il cielo dalle aree più buie.
Per godersi lo spettacolo al meglio, il consiglio è quello di allontanarsi dalle luci cittadine e trovare un luogo isolato con un'ampia visuale dell'orizzonte. Non è necessario utilizzare telescopi o binocoli, poiché la velocità delle meteore richiede una visione a occhio nudo. Sarà sufficiente abituare la vista all'oscurità per una ventina di minuti e lasciar spaziare lo sguardo su tutta la volta celeste, ricordandosi di coprirsi adeguatamente per affrontare le temperature ancora fresche della notte primaverile.
Queste meteore non sono altro che i detriti lasciati dalla celebre Cometa di Halley, che la Terra incrocia periodicamente durante il suo moto di rivoluzione, dando vita a scie luminose rapide e persistenti che possono attraversare grandi porzioni della volta celeste.
Stanotte tornano le "stelle cadenti" della Cometa di Halley
Sebbene lo sciame sia attivo già da metà aprile, il momento di massima attività è previsto proprio nelle ore che precedono l'alba di mercoledì. Il radiante, ovvero il punto ideale da cui sembrano scaturire le stelle cadenti, sorgerà intorno alle 03:00 del mattino in direzione Est, nella costellazione dell'Acquario. Gli esperti prevedono una frequenza reale di circa 20 o 30 meteore ogni ora, un numero significativo che garantisce uno spettacolo suggestivo a chi saprà attendere la fine della notte.Quest'anno l'osservazione dovrà fare i conti con un ospite ingombrante: la Luna. Essendo trascorsi pochi giorni dal plenilunio del 1° maggio, il nostro satellite sorgerà poco dopo la mezzanotte con un bagliore ancora molto intenso. Questa luminosità diffusa purtroppo nasconderà le meteore più deboli, permettendo la visione soltanto di quelle più brillanti e spettacolari. Nonostante questo disturbo, la natura persistente delle Eta Aquaridi lascia ben sperare per chi sceglierà di osservare il cielo dalle aree più buie.
Per godersi lo spettacolo al meglio, il consiglio è quello di allontanarsi dalle luci cittadine e trovare un luogo isolato con un'ampia visuale dell'orizzonte. Non è necessario utilizzare telescopi o binocoli, poiché la velocità delle meteore richiede una visione a occhio nudo. Sarà sufficiente abituare la vista all'oscurità per una ventina di minuti e lasciar spaziare lo sguardo su tutta la volta celeste, ricordandosi di coprirsi adeguatamente per affrontare le temperature ancora fresche della notte primaverile.

