NAPOLI. Spari nella notte a Moschiano verso la villa di un
pregiudicato 66enne, M. A. L'abitazione è stata presa di mira da alcuni
colpi di pistola. L'uomo è ritenuto vicino al
clan Graziano di Quindici.
Spari nella notte, il clan Graziano era l'obiettivo
I
colpi, secondo una prima ricostruzione, sono stati
esplosi a distanza ravvicinata con un
arma di grosso calibro. Ciò è stato determinato dalla grandezza e dalla profondità dei fori che sono stati ritrovati. L'abitazione si trova a
Moschiano in via Umberto Nobile ed è da tempo in vendita. Il proprietario della villa da tempo non abitava lì, infatti ora risiede a
Tivoli.
Molto probabilmente gli autori hanno agito senza lasciare tracce, sparando direttamente da un'autovettura e fuggendo subito dopo. I due
colpi sparati avrebbero danneggiato il cancello d'ingresso della villa e la serra collocata al piano terra.

I precedenti dell’uomo
Il 30 marso dello scorso anno
M.A. venne arrestato dai Carabinieri del Ros di Napoli con l’accusa di acquisto e cessione di
droga, tra la provincia di Caserta e il Basso Lazio, con l’appoggio di alcuni esponenti del clan dei Casalesi.
Oltre a questo, il 66enne è stato indagato insieme a
Raffaele Graziano per l’agguato del 28 marzo del 1983 al
boss Salvatore Cava in località Santa Cristina, in cui rimase ucciso
Giuseppe Fabi.
In quella occasione M.A. fu assolto in appello.
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