Si chiude il cerchio giudiziario sulla violenta notte di sangue avvenuta lo scorso 3 gennaio in via De Gasperi a Scafati. La Procura di Nocera Inferiore ha ottenuto il giudizio immediato per R.A., il giovane scafatese accusato di aver aperto il fuoco contro un venticinquenne al culmine di una furibonda lite. La difesa dell'imputato ha scelto di procedere con il rito abbreviato, puntando a uno sconto di pena come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Nonostante la gravità della ferita al fianco, il proiettile non ha leso organi vitali, permettendo al venticinquenne di salvarsi dopo il ricovero d'urgenza all'ospedale di Nocera. Le indagini dei carabinieri, partite nel silenzio generale poiché nessuno dei presenti aveva denunciato l'accaduto, si sono avvalse delle immagini delle telecamere di zona e del successivo ritrovamento dell'arma del delitto. L'imputato, dal canto suo, ha continuato a sostenere la tesi della legittima difesa, affermando di aver reagito a un'aggressione brutale.
Spari dopo la rissa a Scafati: 21enne a processo
L'episodio, che ha rischiato di trasformarsi in tragedia, sarebbe nato da banali dissapori esplosi all'interno di un locale e proseguiti all'esterno con il coinvolgimento di più persone. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la miccia dello scontro sarebbe stata una vecchia questione legata al furto di un ciclomotore. Nel caos della rissa, il ventunenne avrebbe estratto una pistola colpendo alla schiena il coetaneo, che in quel momento si trovava di spalle.Nonostante la gravità della ferita al fianco, il proiettile non ha leso organi vitali, permettendo al venticinquenne di salvarsi dopo il ricovero d'urgenza all'ospedale di Nocera. Le indagini dei carabinieri, partite nel silenzio generale poiché nessuno dei presenti aveva denunciato l'accaduto, si sono avvalse delle immagini delle telecamere di zona e del successivo ritrovamento dell'arma del delitto. L'imputato, dal canto suo, ha continuato a sostenere la tesi della legittima difesa, affermando di aver reagito a un'aggressione brutale.

