Per gli ex Salernitana i Mondiali 2026 si sono chiusi agli ottavi di finale. Il primo a salutare era stato Dylan Bronn, col pessimo girone della Tunisia. Sono poi stati eliminati anche il Capo Verde di Cabral, l'Australia di Hrustic e infine, il Brasile di Ederson e il Messico di Ochoa.
Certamente da dimenticare il torneo della Tunisia di Dylan Bronn. Il girone con Giappone, Olanda e Svezia era certamente proibitivo ma 0 punti, 2 gol fatti e ben 12 subiti hanno il sapore di una disfatta. Per l'ex difensore granata soltanto 45 minuti contro il Giappone.
Sicuramente migliore il cammino dell'Australia di Ajdin Hrustic. Qualificazione ai sedicesimi a discapito della Turchia, in un girone comunque equilibrato con USA e Paraguay. Grande contesa anche nei sedicesimi contro l'Egitto, con la sconfitta arrivata nel modo più amaro, ai calci di rigore.
Anche l'eroico Capo Verde di Jovane Cabral si è fermato ai sedicesimi. Già miracolosa la qualificazione alla fase a eliminazione diretta, visto il girone con Spagna, Uruguay e Arabia Saudita. Gli squali hanno addirittura messo in grande difficoltà l'Argentina campione in carica di Messi, cedendo solo ai supplementari nello spettacolare 3-2 di Miami.
Grande onore anche al percorso del Messico di Guillermo Ochoa, recordman da sei partecipazioni al Mondiale. Punteggio pieno nel girone e vittoria nei sedicesimi con l'Ecuador senza subire alcun gol. Il cammino si è interrotto agli ottavi, ma rimane la grande prestazione nel 2-3 contro l'Inghilterra nel suggestivo Stadio Azteca.
Infine, la grande delusione del Brasile di Carlo Ancelotti ed Ederson. Un girone buono ma non ottimo aveva già acceso qualche campanello d'allarme, certificato dal 2-1 solo in extremis contro il Giappone. La Norvegia del vichingo Haaland non ha lasciato scampo ai verdeoro, con il mediano ex granata in campo per soli 20 minuti totali.
Mondiali 2026 Ex Salernitana eliminati, percorsi altalenanti
Sono stati gli ottavi di finale a sancire la fine del viaggio Mondiale degli ex Salernitana. A inizio manifestazione erano in cinque i calciatori passati all'ombra dell'Arechi, con le loro squadre che hanno ottenuto risultati contrastanti.Certamente da dimenticare il torneo della Tunisia di Dylan Bronn. Il girone con Giappone, Olanda e Svezia era certamente proibitivo ma 0 punti, 2 gol fatti e ben 12 subiti hanno il sapore di una disfatta. Per l'ex difensore granata soltanto 45 minuti contro il Giappone.
Sicuramente migliore il cammino dell'Australia di Ajdin Hrustic. Qualificazione ai sedicesimi a discapito della Turchia, in un girone comunque equilibrato con USA e Paraguay. Grande contesa anche nei sedicesimi contro l'Egitto, con la sconfitta arrivata nel modo più amaro, ai calci di rigore.
Anche l'eroico Capo Verde di Jovane Cabral si è fermato ai sedicesimi. Già miracolosa la qualificazione alla fase a eliminazione diretta, visto il girone con Spagna, Uruguay e Arabia Saudita. Gli squali hanno addirittura messo in grande difficoltà l'Argentina campione in carica di Messi, cedendo solo ai supplementari nello spettacolare 3-2 di Miami.
Grande onore anche al percorso del Messico di Guillermo Ochoa, recordman da sei partecipazioni al Mondiale. Punteggio pieno nel girone e vittoria nei sedicesimi con l'Ecuador senza subire alcun gol. Il cammino si è interrotto agli ottavi, ma rimane la grande prestazione nel 2-3 contro l'Inghilterra nel suggestivo Stadio Azteca.
Infine, la grande delusione del Brasile di Carlo Ancelotti ed Ederson. Un girone buono ma non ottimo aveva già acceso qualche campanello d'allarme, certificato dal 2-1 solo in extremis contro il Giappone. La Norvegia del vichingo Haaland non ha lasciato scampo ai verdeoro, con il mediano ex granata in campo per soli 20 minuti totali.

