Sigillo d'Onore: la massima onorificenza del Principato di Salerno conferita a Ettore Ruggi d'Aragona
Il riconoscimento consegnato al Teatro Auditorium del Convitto Nazionale nell’ambito della terza Serata Regimen San Matteo

Una serata dedicata alla storia di Salerno, alla Fiera di San Matteo, a una perfetta rappresentazione storica della nascita della Fiera, ma soprattutto al riconoscimento di un uomo della nostra terra per quello che ha saputo dimostrare, prima come giornalista e poi come dirigente ministeriale: il suo contributo, in circa 30 anni di attività, alla comunità.
È quella vissuta venerdì 18 settembre, al Teatro Auditorium del Convitto Nazionale “Torquato Tasso”, dove è stata conferita a Ettore Ruggi d’Aragona la massima onorificenza dell’Ente Associativo Principato di Salerno. Il riconoscimento è stato assegnato per gli alti meriti maturati nel campo della sanità e del giornalismo italiano, oltre che per il valore del percorso professionale e istituzionale svolto nei due ambiti. Una scelta che assume un particolare significato anche per il legame del nome Ruggi d’Aragona con la storia sanitaria di Salerno.
La consegna si è svolta nel corso della terza edizione della Serata Regimen San Matteo, promossa dal Comitato Fiera del Mediterraneo – Città di Salerno, dalla Federazione Interassociativa Salernitana “Regimen Salerni” e da HS – Historia Salerni, organo ufficiale della Federazione. Ad aprire la serata è stata “Abemus Ferae Salerni”, la commedia storico-rievocativa della Piccola Crocchia, con la regia di Flavio Donatantonio, che ha riportato sul palcoscenico la Salerno medievale e la vicenda del privilegio concesso da re Manfredi per la nascita della Fiera di San Matteo. Lo spettacolo ha fatto da introduzione al convegno “La Fiera di San Matteo: Salerno medievale tra fede, mare e mercanti”, con gli interventi di Paolo Peduto, Don Roberto Piemonte e Pierluigi Canoro, dedicati rispettivamente alla storia dell’area della foce del Rafastia, alla dimensione teologico-filosofica della Fiera e alla figura del maestro di fiera e dell’amministrazione della giustizia.
La serata ha così unito teatro, ricerca storica e riconoscimento delle eccellenze, nel segno di un progetto che intende recuperare la memoria dell’antica Fiera di San Matteo e reinterpretarla all’interno della nuova Fiera del Mediterraneo – Città di Salerno. Un appuntamento nel quale il passato è diventato racconto e il riconoscimento a Ettore Ruggi d’Aragona ha rappresentato il momento dedicato al valore contemporaneo dell’impegno professionale e civile.

