La Questura di Salerno alza il muro contro il degrado e l'illegalità diffusa. Sotto la direzione del Primo Dirigente Lorena Antonia Cicciotti, la Divisione Anticrimine ha dato esecuzione a una serie di misure di prevenzione mirate a ripulire le aree della movida e i centri urbani dai soggetti ritenuti pericolosi per la civile convivenza.
Il pugno duro dell'autorità provinciale di pubblica sicurezza si è abbattuto in particolare su chi, tra alcol e abusivismo, minava la serenità di cittadini e turisti.
Il pugno duro dell'autorità provinciale di pubblica sicurezza si è abbattuto in particolare su chi, tra alcol e abusivismo, minava la serenità di cittadini e turisti.
Sicurezza a Salerno, il Questore mette alla porta i molesti
Il Questore ha firmato due distinti provvedimenti di Daspo Urbano (DACUR) della durata di un anno, colpendo altrettanti soggetti che avevano trasformato i centri cittadini in teatro di disturbo.- A Casal Velino: un uomo è stato interdetto per 12 mesi dall'accesso e dallo stazionamento nei pressi di tutti i locali di intrattenimento del comune dopo essere stato segnalato per ubriachezza molesta.
- A Capaccio Paestum: analogo destino per un trentasettenne, già allontanato dalla Polizia Locale. Oltre allo stato di ebbrezza, il soggetto è stato sorpreso a esercitare la vendita abusiva di merce non alimentare. Anche per lui è scattato il divieto di frequentare le aree della movida per un intero anno.
- Foglio di via obbligatorio: un residente di Agropoli, sorpreso a esercitare l'attività illecita nei pressi della Nuova Cittadella Giudiziaria di Salerno, è stato colpito da un Divieto di Ritorno nel comune capoluogo per la durata di due anni.
- Sorveglianza Speciale: su proposta della Questura, il Tribunale ha inasprito le misure nei confronti di un parcheggiatore "recidivo". L'uomo, nonostante i precedenti Daspo Urbani e le ripetute sanzioni, aveva continuato a importunare gli automobilisti. Per lui è stata disposta la Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per un anno, una misura che ne limita fortemente la libertà di movimento e lo pone sotto stretto controllo delle autorità.

