Sabato 12 settembre, alle ore 15, Rai 3 proporrà “Sele, la Via d’Acqua”, il docufilm che racconta il fiume Sele e il patrimonio storico, culturale, naturalistico e identitario sviluppatosi lungo il suo percorso.
Il corso del Sele rappresenta il filo narrativo attraverso il quale vengono ripercorsi secoli di storia, caratterizzati dall’incontro tra popolazioni, culture e tradizioni differenti. Al centro c’è il legame tra le comunità e l’acqua, presentata non solo come una risorsa indispensabile dell’ambiente, ma anche come emblema di esistenza, ricordo, rigenerazione, integrazione e crescita. Il fiume diventa così un elemento capace di mettere in relazione luoghi e persone, delineando un patrimonio condiviso composto da scenari naturali, siti archeologici, espressioni culturali e importanti infrastrutture.
Il documentario affronta inoltre questioni particolarmente attuali, dalla salvaguardia degli ecosistemi alla valorizzazione dei beni archeologici, passando per la relazione tra esseri umani e ambiente, l’importanza dei territori delle aree interne e il contributo delle grandi opere allo sviluppo del Mezzogiorno. Tra gli esempi viene ricordato l’Acquedotto Pugliese, infrastruttura che ha avuto un ruolo significativo nella storia del Sud.
All’interno della produzione trovano spazio gli interventi di personalità provenienti dal mondo della cultura, della ricerca, delle istituzioni, dell’informazione e dell’imprenditoria. Tra i protagonisti figurano Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare; Franco Arminio, poeta e paesologo particolarmente impegnato nella narrazione delle aree interne; Tiziana D’Angelo, direttrice del Parco Archeologico di Paestum e Velia; Oscar Farinetti, imprenditore e attento osservatore delle tradizioni gastronomiche e delle identità locali; e Gianmaurizio Foderaro di Radio Rai e Rai Isoradio, media partner dell’iniziativa.
Anche la componente musicale assume un ruolo centrale nel racconto, grazie alla partecipazione e alle interpretazioni di Simone Cristicchi e Amara, Peppe Servillo, Pierdavide Carone, Walter Ricci, Mario Rosini e Mario Incudine. Le loro voci contribuiscono a creare l’atmosfera suggestiva e narrativa che accompagna il viaggio lungo il fiume.
La produzione è curata da Palco Reale, su impulso di Mino Pignata, sindaco di Oliveto Citra, nell’ambito del progetto del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno “Exempla – Il territorio si fa storia”. L’opera va oltre il semplice format divulgativo e propone una riflessione sull’identità meridionale attraverso il valore dell’acqua, intesa come principio della vita, ponte tra comunità e territori, testimonianza della memoria e risorsa essenziale per costruire una prospettiva sul futuro.
“Sele, la Via d’Acqua” arriva su Rai 3: un percorso tra memoria, ambiente e cultura del Mezzogiorno
Sabato 12 settembre, alle 15, Rai 3 proporrà “Sele, la Via d’Acqua”, il docufilm che racconta il fiume Selee il patrimonio storico, culturale, naturalistico e identitario sviluppatosi lungo il suo percorso. Il progetto è firmato da Paolo Logli e diretto da Enrico Farro, mentre a guidare il pubblico attraverso il racconto sarà Simone Cristicchi, protagonista e voce narrante di un itinerario nel Sud Italia che parte dalle testimonianze delle antiche città della Magna Grecia per arrivare fino alle sorgenti di Caposele.Il corso del Sele rappresenta il filo narrativo attraverso il quale vengono ripercorsi secoli di storia, caratterizzati dall’incontro tra popolazioni, culture e tradizioni differenti. Al centro c’è il legame tra le comunità e l’acqua, presentata non solo come una risorsa indispensabile dell’ambiente, ma anche come emblema di esistenza, ricordo, rigenerazione, integrazione e crescita. Il fiume diventa così un elemento capace di mettere in relazione luoghi e persone, delineando un patrimonio condiviso composto da scenari naturali, siti archeologici, espressioni culturali e importanti infrastrutture.
Il documentario affronta inoltre questioni particolarmente attuali, dalla salvaguardia degli ecosistemi alla valorizzazione dei beni archeologici, passando per la relazione tra esseri umani e ambiente, l’importanza dei territori delle aree interne e il contributo delle grandi opere allo sviluppo del Mezzogiorno. Tra gli esempi viene ricordato l’Acquedotto Pugliese, infrastruttura che ha avuto un ruolo significativo nella storia del Sud.
All’interno della produzione trovano spazio gli interventi di personalità provenienti dal mondo della cultura, della ricerca, delle istituzioni, dell’informazione e dell’imprenditoria. Tra i protagonisti figurano Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare; Franco Arminio, poeta e paesologo particolarmente impegnato nella narrazione delle aree interne; Tiziana D’Angelo, direttrice del Parco Archeologico di Paestum e Velia; Oscar Farinetti, imprenditore e attento osservatore delle tradizioni gastronomiche e delle identità locali; e Gianmaurizio Foderaro di Radio Rai e Rai Isoradio, media partner dell’iniziativa.
Anche la componente musicale assume un ruolo centrale nel racconto, grazie alla partecipazione e alle interpretazioni di Simone Cristicchi e Amara, Peppe Servillo, Pierdavide Carone, Walter Ricci, Mario Rosini e Mario Incudine. Le loro voci contribuiscono a creare l’atmosfera suggestiva e narrativa che accompagna il viaggio lungo il fiume.
La produzione è curata da Palco Reale, su impulso di Mino Pignata, sindaco di Oliveto Citra, nell’ambito del progetto del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno “Exempla – Il territorio si fa storia”. L’opera va oltre il semplice format divulgativo e propone una riflessione sull’identità meridionale attraverso il valore dell’acqua, intesa come principio della vita, ponte tra comunità e territori, testimonianza della memoria e risorsa essenziale per costruire una prospettiva sul futuro.

