Scritte di matrice no vax sono apparse sulle mura esterne del cimitero di Cava de' Tirreni offendono la memoria del carabiniere Marco Noviello insinuando che sia stato ucciso dai vaccini. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Lorenzo Vitale, amico intimo di Marco e organizzatore di un recente memorial di pallavolo in suo onore, ha espresso la sua indignazione: "Siamo senza parole. È un episodio grave per la nostra città e per Marco. Noi continuiamo a portare avanti la sua memoria attraverso lo sport, organizzando tornei per promuovere valori e solidarietà tra i giovani".
Il sindaco Raffaele Giordano ha denunciato l'accaduto e ha confermato che la Polizia Locale ha effettuato sopralluoghi e accertamenti. Inoltre, il personale comunale è stato incaricato di ripulire le aree coinvolte e l'autorità giudiziaria è stata informata per ulteriori provvedimenti. "L'Amministrazione condanna con fermezza ogni forma di vandalismo, specialmente quando colpisce un luogo carico di significato e rispetto per la comunità", ha dichiarato.
Anche la Fratellanza ha espresso il proprio sdegno: "Imbrattare un luogo di memoria offende tutta la comunità. È positivo che siano stati avviati interventi immediati". L'ex sindaco Vincenzo Servalli ha definito vergognoso il gesto, ricordando che non è la prima volta che simili scritte appaiono in città. Il gruppo Cava Sia di Eugenio Canora ha pubblicato un post stigmatizzando l'atto vandalico.
Spray rossa sulle mura del cimitero di Cava de' Tirreni, le scritte no vax offendono la memoria del carabiniere Marco Noviello: "Ucciso dai vaccini"
Scritte di matrice no vax sono apparse sulle mura esterne del cimitero di Cava de' Tirreni suscitando grande indignazione. L'episodio è avvenuto nella notte tra mercoledì 19 e giovedì 20 agosto, quando ignoti hanno utilizzato vernice spray rossa per fare riferimento alla morte del giovane carabiniere Marco Noviello, insinuando che fosse stato ucciso dai vaccini. Questo atto vandalico non solo ha turbato il luogo dedicato al ricordo dei defunti, ma ha anche sfruttato in maniera vile la memoria di un giovane del posto, morto prematuramente.Lorenzo Vitale, amico intimo di Marco e organizzatore di un recente memorial di pallavolo in suo onore, ha espresso la sua indignazione: "Siamo senza parole. È un episodio grave per la nostra città e per Marco. Noi continuiamo a portare avanti la sua memoria attraverso lo sport, organizzando tornei per promuovere valori e solidarietà tra i giovani".
Il sindaco Raffaele Giordano ha denunciato l'accaduto e ha confermato che la Polizia Locale ha effettuato sopralluoghi e accertamenti. Inoltre, il personale comunale è stato incaricato di ripulire le aree coinvolte e l'autorità giudiziaria è stata informata per ulteriori provvedimenti. "L'Amministrazione condanna con fermezza ogni forma di vandalismo, specialmente quando colpisce un luogo carico di significato e rispetto per la comunità", ha dichiarato.
Anche la Fratellanza ha espresso il proprio sdegno: "Imbrattare un luogo di memoria offende tutta la comunità. È positivo che siano stati avviati interventi immediati". L'ex sindaco Vincenzo Servalli ha definito vergognoso il gesto, ricordando che non è la prima volta che simili scritte appaiono in città. Il gruppo Cava Sia di Eugenio Canora ha pubblicato un post stigmatizzando l'atto vandalico.

