È stato accompagnato al Centro di permanenza per il rimpatrio di Bari Palese un cittadino tunisino ritenuto coinvolto in attività di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
L’operazione è stata eseguita dalla Polizia di Stato nella giornata del 18 marzo, attraverso il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Salerno.
L’uomo, già detenuto presso la casa circondariale del capoluogo per reati legati al traffico di migranti, è stato preso in consegna dagli agenti immediatamente dopo la scarcerazione. Da lì il trasferimento nella struttura pugliese, dove rimarrà a disposizione dell’autorità competente in vista dell’avvio delle procedure di espulsione dal territorio nazionale.
Le attività investigative successive hanno consentito di delineare il quadro dell’ingresso irregolare, attraverso la raccolta di testimonianze e l’analisi degli elementi acquisiti nell’immediatezza dei fatti. Gli accertamenti hanno portato all’individuazione dei soggetti ritenuti coinvolti nella gestione del viaggio e nell’organizzazione del trasporto.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le condotte contestate riguardano il coordinamento delle diverse fasi della traversata e il supporto logistico finalizzato all’ingresso illegale nel territorio italiano, dietro pagamento di somme di denaro da parte dei migranti.
L’attività rientra nelle operazioni di contrasto ai traffici illeciti legati all’immigrazione irregolare. La Questura di Salerno prosegue nel monitoraggio del fenomeno, con interventi mirati sia sul piano investigativo sia su quello amministrativo, con l’obiettivo di rafforzare i livelli di sicurezza e assicurare il rispetto della normativa vigente.
L’operazione è stata eseguita dalla Polizia di Stato nella giornata del 18 marzo, attraverso il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Salerno.
L’uomo, già detenuto presso la casa circondariale del capoluogo per reati legati al traffico di migranti, è stato preso in consegna dagli agenti immediatamente dopo la scarcerazione. Da lì il trasferimento nella struttura pugliese, dove rimarrà a disposizione dell’autorità competente in vista dell’avvio delle procedure di espulsione dal territorio nazionale.
Scafista tunisino trasferito al CPR dopo il carcere: operazione a Salerno
Il provvedimento si inserisce nell’ambito di un’indagine più ampia scaturita dallo sbarco avvenuto il 14 settembre 2023 sulle coste salernitane. In quell’occasione un’imbarcazione, con a bordo numerosi cittadini stranieri, raggiunse il litorale in condizioni giudicate critiche, sia per l’elevato numero di persone trasportate sia per l’assenza dei requisiti minimi di sicurezza del mezzo.Le attività investigative successive hanno consentito di delineare il quadro dell’ingresso irregolare, attraverso la raccolta di testimonianze e l’analisi degli elementi acquisiti nell’immediatezza dei fatti. Gli accertamenti hanno portato all’individuazione dei soggetti ritenuti coinvolti nella gestione del viaggio e nell’organizzazione del trasporto.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le condotte contestate riguardano il coordinamento delle diverse fasi della traversata e il supporto logistico finalizzato all’ingresso illegale nel territorio italiano, dietro pagamento di somme di denaro da parte dei migranti.
L’attività rientra nelle operazioni di contrasto ai traffici illeciti legati all’immigrazione irregolare. La Questura di Salerno prosegue nel monitoraggio del fenomeno, con interventi mirati sia sul piano investigativo sia su quello amministrativo, con l’obiettivo di rafforzare i livelli di sicurezza e assicurare il rispetto della normativa vigente.

