Torna a infiammarsi il confronto politico a Scafati sulla gestione e sulla possibile vendita delle farmacie comunali. Da un lato le critiche del Partito Democratico e della coalizione civica “Ora e sempre Scafati”, dall’altro la replica del sindaco Pasquale Aliberti, che difende l’operato dell’amministrazione come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Al centro delle contestazioni vi sarebbe una presunta incoerenza tra diverse posizioni istituzionali: da un lato le dichiarazioni rese dal sindaco davanti alla Corte dei Conti, che lascerebbero intendere una linea orientata alla vendita, dall’altro quanto riportato nel Documento unico di programmazione approvato in consiglio comunale, dove la questione risulta ancora oggetto di valutazione.
Ulteriore elemento di criticità, secondo l’opposizione, riguarda l’aspetto contabile. I consiglieri dem evidenziano l’esistenza di cinque distinti centri di costo per le farmacie comunali, senza una rendicontazione dettagliata relativa a magazzini, inventari e risultati economici. Una situazione che, a loro avviso, potrebbe incidere sulla trasparenza amministrativa e sugli equilibri di bilancio, anche in relazione al piano di riequilibrio finanziario dell’ente.
La questione si intreccia inoltre con il contenzioso tra il Comune e il Consorzio Farmaceutico Intercomunale, elemento che contribuisce a mantenere incerto il quadro complessivo. Proprio su questo punto interviene il sindaco Aliberti, sottolineando come la vicenda sia rimasta irrisolta per anni, senza che nemmeno la commissione straordinaria fosse riuscita a chiuderla.
Il primo cittadino rivendica l’avvio di un percorso definito, basato sull’affidamento della quantificazione delle somme dovute a un soggetto terzo individuato presso il Tribunale civile di Nocera. Secondo Aliberti, nelle prossime settimane dovrebbe essere stabilito l’importo definitivo, ritenuto inferiore rispetto alle stime precedenti.
Solo dopo questo passaggio, spiega il sindaco, l’amministrazione potrà assumere decisioni sul futuro delle farmacie comunali, valutando eventuali ipotesi di vendita o altre soluzioni gestionali, con l’obiettivo dichiarato di garantire la continuità del servizio ai cittadini. In attesa di sviluppi, il confronto politico resta aperto e si inserisce in un contesto più ampio legato alla sostenibilità finanziaria dell’ente.
Scafati, farmacie comunali al centro della polemica
I consiglieri dem Michele Grimaldi e Francesco Velardo puntano il dito contro quella che definiscono una gestione priva di chiarezza, parlando di alienazioni rinviate e di un quadro amministrativo non definito. Le perplessità emergono anche alla luce delle risposte fornite dal settore Patrimonio a un’interrogazione consiliare, nella quale si fa riferimento a una gestione “temporanea” delle strutture, senza però indicazioni precise sui tempi e sulle modalità di una eventuale dismissione.Al centro delle contestazioni vi sarebbe una presunta incoerenza tra diverse posizioni istituzionali: da un lato le dichiarazioni rese dal sindaco davanti alla Corte dei Conti, che lascerebbero intendere una linea orientata alla vendita, dall’altro quanto riportato nel Documento unico di programmazione approvato in consiglio comunale, dove la questione risulta ancora oggetto di valutazione.
Ulteriore elemento di criticità, secondo l’opposizione, riguarda l’aspetto contabile. I consiglieri dem evidenziano l’esistenza di cinque distinti centri di costo per le farmacie comunali, senza una rendicontazione dettagliata relativa a magazzini, inventari e risultati economici. Una situazione che, a loro avviso, potrebbe incidere sulla trasparenza amministrativa e sugli equilibri di bilancio, anche in relazione al piano di riequilibrio finanziario dell’ente.
La questione si intreccia inoltre con il contenzioso tra il Comune e il Consorzio Farmaceutico Intercomunale, elemento che contribuisce a mantenere incerto il quadro complessivo. Proprio su questo punto interviene il sindaco Aliberti, sottolineando come la vicenda sia rimasta irrisolta per anni, senza che nemmeno la commissione straordinaria fosse riuscita a chiuderla.
Il primo cittadino rivendica l’avvio di un percorso definito, basato sull’affidamento della quantificazione delle somme dovute a un soggetto terzo individuato presso il Tribunale civile di Nocera. Secondo Aliberti, nelle prossime settimane dovrebbe essere stabilito l’importo definitivo, ritenuto inferiore rispetto alle stime precedenti.
Solo dopo questo passaggio, spiega il sindaco, l’amministrazione potrà assumere decisioni sul futuro delle farmacie comunali, valutando eventuali ipotesi di vendita o altre soluzioni gestionali, con l’obiettivo dichiarato di garantire la continuità del servizio ai cittadini. In attesa di sviluppi, il confronto politico resta aperto e si inserisce in un contesto più ampio legato alla sostenibilità finanziaria dell’ente.

