L'Autorità nazionale anticorruzione ha disposto lo stop alla procedura per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Campagna, chiedendo l’annullamento in autotutela e la ripubblicazione del bando secondo criteri corretti come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
La procedura, avviata nel dicembre 2025 con l’approvazione degli atti da parte della giunta comunale, aveva già subito una revisione nel mese successivo. A gennaio, infatti, era stato aggiornato il disciplinare di gara per includere criteri premiali legati alle certificazioni di genere, elemento inizialmente assente ma richiesto dalla normativa vigente. Tale modifica aveva comportato anche una proroga dei termini per la presentazione delle offerte.
Nonostante gli adeguamenti, il bando è finito sotto la lente dell’Anac per presunte incongruenze di natura tecnica ed economica. Tra i rilievi principali figura il mancato allineamento tra l’importo posto a base di gara e il Piano economico finanziario validato dall’ente d’ambito, oltre a difformità nei meccanismi di profit sharing rispetto ai parametri fissati da ARERA nell’ambito del metodo tariffario rifiuti (MTR-2).
Secondo quanto evidenziato, alcune voci di costo – in particolare quelle relative ai mezzi necessari per l’espletamento del servizio – risulterebbero sottostimate, con possibili ripercussioni sulla sostenibilità complessiva dell’appalto. Una condizione che, se confermata, avrebbe potuto alterare la concorrenza tra gli operatori e incidere sulla qualità del servizio offerto.
L’appalto riguardava un servizio triennale per un valore complessivo di circa cinque milioni di euro, con possibilità di proroga per un ulteriore anno stimato in 1,6 milioni. Si tratta di un intervento rilevante sia sotto il profilo gestionale sia per l’impatto diretto sulle tariffe applicate ai cittadini.
A seguito del pronunciamento dell’Anac, l’amministrazione comunale dovrà ora rielaborare integralmente la documentazione di gara, correggere le criticità segnalate e procedere con una nuova pubblicazione. I tempi per l’affidamento del servizio si allungano, mentre resta aperta la questione della continuità operativa in attesa dell’espletamento della nuova procedura.
Campagna, gara rifiuti annullata: tutto da rifare
Il parere precontenzioso dell’ANAC arriva a seguito dell’istanza presentata da un operatore del settore ambientale che ha contestato la regolarità della gara, ritenendo compromesse le condizioni di partecipazione e l’equilibrio economico-finanziario dell’appalto. L’Autorità ha quindi rilevato criticità tali da rendere necessario un completo riavvio dell’iter amministrativo.La procedura, avviata nel dicembre 2025 con l’approvazione degli atti da parte della giunta comunale, aveva già subito una revisione nel mese successivo. A gennaio, infatti, era stato aggiornato il disciplinare di gara per includere criteri premiali legati alle certificazioni di genere, elemento inizialmente assente ma richiesto dalla normativa vigente. Tale modifica aveva comportato anche una proroga dei termini per la presentazione delle offerte.
Nonostante gli adeguamenti, il bando è finito sotto la lente dell’Anac per presunte incongruenze di natura tecnica ed economica. Tra i rilievi principali figura il mancato allineamento tra l’importo posto a base di gara e il Piano economico finanziario validato dall’ente d’ambito, oltre a difformità nei meccanismi di profit sharing rispetto ai parametri fissati da ARERA nell’ambito del metodo tariffario rifiuti (MTR-2).
Secondo quanto evidenziato, alcune voci di costo – in particolare quelle relative ai mezzi necessari per l’espletamento del servizio – risulterebbero sottostimate, con possibili ripercussioni sulla sostenibilità complessiva dell’appalto. Una condizione che, se confermata, avrebbe potuto alterare la concorrenza tra gli operatori e incidere sulla qualità del servizio offerto.
L’appalto riguardava un servizio triennale per un valore complessivo di circa cinque milioni di euro, con possibilità di proroga per un ulteriore anno stimato in 1,6 milioni. Si tratta di un intervento rilevante sia sotto il profilo gestionale sia per l’impatto diretto sulle tariffe applicate ai cittadini.
A seguito del pronunciamento dell’Anac, l’amministrazione comunale dovrà ora rielaborare integralmente la documentazione di gara, correggere le criticità segnalate e procedere con una nuova pubblicazione. I tempi per l’affidamento del servizio si allungano, mentre resta aperta la questione della continuità operativa in attesa dell’espletamento della nuova procedura.

