Le previsioni economiche del comune di Sarno finiscono al centro di una dura contesa politica, sollevando forti dubbi sulla reale tenuta dei conti pubblici. I numeri del bilancio di previsione sono stati messi in discussione dai rappresentanti di Forza Italia, che giudicano il documento finanziario una manovra basata più su speranze contabili che sulla reale situazione di cassa del municipio.
Tra le criticità più severe sollevate dall'opposizione spicca la presunta mancanza di accantonamenti specifici destinati a coprire le spese legali e i risarcimenti legati ai tragici eventi della frana del 1998. Buonaiuto contesta la gestione dei contenziosi da parte dell'attuale sindaco Squillante, criticando la scelta di presentare come un traguardo politico una transazione da 5 milioni di euro che, secondo i forzisti, si sarebbe potuta evitare, lasciando così scoperti i potenziali rischi futuri per l'amministrazione sarnese.
Un altro fronte caldo riguarda le stime di incasso della tassa sui rifiuti. La programmazione economica dell'ente ipotizzerebbe un recupero della Tari pari alla totalità degli aventi diritto, una percentuale del 100% che contrasterebbe nettamente con i dati reali del territorio, fermi secondo la minoranza intorno al 25%. Per Forza Italia, impostare le entrate su parametri così distanti dalla realtà espone inevitabilmente il comune di Sarno al rischio di un pesante disavanzo al momento del bilancio consuntivo, rendendo necessaria una drastica inversione di rotta all'insegna della prudenza e della trasparenza amministrativa.
Sarno, bilancio comunale sotto tiro: Forza Italia attacca le stime della Tari
A contestare l'impostazione della manovra è il dirigente regionale del partito, Aniello Buonaiuto, il quale parla apertamente di un quadro alterato che cercherebbe di mascherare un deficit reale attraverso la prospettiva di un pareggio virtuale. L'esponente azzurro ironizza persino sui vertici burocratici dell'ente, sottolineando come la trasformazione dei saldi da negativi a positivi rasenti il paradosso.Tra le criticità più severe sollevate dall'opposizione spicca la presunta mancanza di accantonamenti specifici destinati a coprire le spese legali e i risarcimenti legati ai tragici eventi della frana del 1998. Buonaiuto contesta la gestione dei contenziosi da parte dell'attuale sindaco Squillante, criticando la scelta di presentare come un traguardo politico una transazione da 5 milioni di euro che, secondo i forzisti, si sarebbe potuta evitare, lasciando così scoperti i potenziali rischi futuri per l'amministrazione sarnese.
Un altro fronte caldo riguarda le stime di incasso della tassa sui rifiuti. La programmazione economica dell'ente ipotizzerebbe un recupero della Tari pari alla totalità degli aventi diritto, una percentuale del 100% che contrasterebbe nettamente con i dati reali del territorio, fermi secondo la minoranza intorno al 25%. Per Forza Italia, impostare le entrate su parametri così distanti dalla realtà espone inevitabilmente il comune di Sarno al rischio di un pesante disavanzo al momento del bilancio consuntivo, rendendo necessaria una drastica inversione di rotta all'insegna della prudenza e della trasparenza amministrativa.

