Un primo passo verso il ripristino del servizio bar all’interno del Presidio ospedaliero dell’Immacolata di Sapri. A sottolinearlo è Vincenzo Lovisi, coordinatore di CittadinanzaAttiva, che parla di un risultato atteso da tempo da utenti e operatori sanitari. La riattivazione del punto ristoro rappresenta una richiesta più volte avanzata negli ultimi mesi, soprattutto in considerazione del bacino di utenza che gravita sulla struttura.
L’atto amministrativo avvia formalmente l’iter per individuare un operatore economico cui affidare il servizio, con l’obiettivo di garantire continuità e stabilità gestionale per un periodo medio-lungo. La concessione quinquennale, infatti, consente di programmare investimenti e organizzazione del servizio in modo strutturato, assicurando standard adeguati all’interno di un contesto sanitario.
Il bar rappresenta un presidio funzionale non soltanto per i degenti, ma anche per i familiari che assistono i pazienti e per il personale medico e infermieristico. In una struttura ospedaliera, la presenza di un punto ristoro interno consente di ridurre gli spostamenti verso l’esterno, offrendo un servizio accessibile durante le ore di permanenza tra reparti, ambulatori e sale d’attesa.
La mancanza del servizio aveva generato disagi, in particolare per chi trascorre intere giornate in ospedale per visite, assistenza o turni di lavoro. La procedura avviata dall’ASL Salerno rappresenta quindi un passaggio amministrativo significativo, che apre alla concreta possibilità di riattivare uno spazio considerato essenziale nella quotidianità del presidio.
Ora si attende l’espletamento della gara e l’aggiudicazione della concessione, passaggi necessari per arrivare alla riapertura effettiva del bar e al ripristino di un servizio ritenuto strategico per la qualità dell’accoglienza e del supporto all’interno della struttura sanitaria di Sapri.
Sapri, gara per il bar dell’ospedale Immacolata
Il provvedimento è contenuto nella Deliberazione n. 319 del 2 marzo 2026 adottata dall’ASL Salerno, che ha disposto l’indizione di una procedura di gara aperta per l’affidamento in concessione della gestione del bar interno all’ospedale. La durata prevista è di 60 mesi, pari a cinque anni, con un canone minimo posto a base d’asta di 50mila euro oltre Iva.L’atto amministrativo avvia formalmente l’iter per individuare un operatore economico cui affidare il servizio, con l’obiettivo di garantire continuità e stabilità gestionale per un periodo medio-lungo. La concessione quinquennale, infatti, consente di programmare investimenti e organizzazione del servizio in modo strutturato, assicurando standard adeguati all’interno di un contesto sanitario.
Il bar rappresenta un presidio funzionale non soltanto per i degenti, ma anche per i familiari che assistono i pazienti e per il personale medico e infermieristico. In una struttura ospedaliera, la presenza di un punto ristoro interno consente di ridurre gli spostamenti verso l’esterno, offrendo un servizio accessibile durante le ore di permanenza tra reparti, ambulatori e sale d’attesa.
La mancanza del servizio aveva generato disagi, in particolare per chi trascorre intere giornate in ospedale per visite, assistenza o turni di lavoro. La procedura avviata dall’ASL Salerno rappresenta quindi un passaggio amministrativo significativo, che apre alla concreta possibilità di riattivare uno spazio considerato essenziale nella quotidianità del presidio.
Ora si attende l’espletamento della gara e l’aggiudicazione della concessione, passaggi necessari per arrivare alla riapertura effettiva del bar e al ripristino di un servizio ritenuto strategico per la qualità dell’accoglienza e del supporto all’interno della struttura sanitaria di Sapri.

