Un momento pubblico di raccoglimento e partecipazione collettiva è in programma a Salerno nella serata del 3 aprile. Alle 20.30, nello spazio antistante la Cittadella Giudiziaria di Salerno, si terrà la Via Crucis dal titolo “Giustizia e pace”, iniziativa che unisce dimensione religiosa e riflessione sociale.
La celebrazione sarà guidata dall’arcivescovo Andrea Bellandi e promossa dalla Parrocchia San Demetrio Martire insieme alla Pastorale Carceraria dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno. L’invito è rivolto all’intera cittadinanza, chiamata a partecipare a un percorso spirituale che si propone anche come occasione di confronto sui temi della legalità e della convivenza civile.
All’iniziativa prenderanno parte rappresentanti del mondo giudiziario, tra cui magistrati e avvocati, oltre a figure legate al sistema penitenziario, detenuti e volontari impegnati in percorsi di reinserimento. Una presenza trasversale che intende sottolineare il legame tra giustizia formale e dimensione umana, mettendo al centro il valore della dignità.
A sottolineare il significato dell’appuntamento è anche Rosario Petrone, parroco e responsabile della Pastorale Carceraria, che ha definito l’evento un’occasione per trasformare il ricordo della sofferenza in stimolo concreto verso una società più equa e inclusiva. L’iniziativa si inserisce nel calendario del Venerdì Santo, assumendo un valore simbolico ancora più marcato.
L’incontro, aperto alla partecipazione pubblica, punta a favorire un momento condiviso di riflessione, in cui il tema della giustizia venga declinato non solo in chiave giuridica ma anche etica e sociale, con l’obiettivo di promuovere un dialogo tra istituzioni e comunità.
La celebrazione sarà guidata dall’arcivescovo Andrea Bellandi e promossa dalla Parrocchia San Demetrio Martire insieme alla Pastorale Carceraria dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno. L’invito è rivolto all’intera cittadinanza, chiamata a partecipare a un percorso spirituale che si propone anche come occasione di confronto sui temi della legalità e della convivenza civile.
Salerno, Via Crucis davanti al Tribunale
Nel suo intervento, il presule ha evidenziato come il concetto di pace non possa essere ridotto alla semplice assenza di conflitti, ma debba fondarsi su presupposti concreti quali giustizia, rispetto della persona e responsabilità condivisa. Un richiamo che si inserisce in un contesto più ampio di attenzione alle dinamiche sociali e alle fragilità presenti nel territorio.All’iniziativa prenderanno parte rappresentanti del mondo giudiziario, tra cui magistrati e avvocati, oltre a figure legate al sistema penitenziario, detenuti e volontari impegnati in percorsi di reinserimento. Una presenza trasversale che intende sottolineare il legame tra giustizia formale e dimensione umana, mettendo al centro il valore della dignità.
A sottolineare il significato dell’appuntamento è anche Rosario Petrone, parroco e responsabile della Pastorale Carceraria, che ha definito l’evento un’occasione per trasformare il ricordo della sofferenza in stimolo concreto verso una società più equa e inclusiva. L’iniziativa si inserisce nel calendario del Venerdì Santo, assumendo un valore simbolico ancora più marcato.
L’incontro, aperto alla partecipazione pubblica, punta a favorire un momento condiviso di riflessione, in cui il tema della giustizia venga declinato non solo in chiave giuridica ma anche etica e sociale, con l’obiettivo di promuovere un dialogo tra istituzioni e comunità.

