Salerno consolida il proprio ruolo nel panorama turistico anche nei mesi meno favorevoli. I dati relativi al primo trimestre del 2026 confermano una crescita costante degli introiti legati alla tassa di soggiorno. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Salerno, turismo in crescita anche d’inverno: aumentano gli incassi della tassa di soggiorno
Nei primi tre mesi dell’anno, il gettito complessivo ha raggiunto i 312.526,28 euro. Un risultato che evidenzia un trend positivo e rafforza il percorso di destagionalizzazione avviato negli ultimi anni. Il confronto con lo stesso periodo del 2025 mostra un incremento netto: lo scorso anno gli incassi sono stati 280.697,30 euro. L’aumento registrato è di 31.828,98 euro, pari a una crescita dell’11,3%.
I numeri restituiscono l’immagine di un sistema turistico ormai stabile anche fuori stagione. In media, la città incassa circa 104mila euro al mese, con un valore giornaliero che si attesta intorno ai 3.400 euro. Non si tratta più di picchi isolati, ma di un flusso continuo che attraversa l’intero periodo invernale.
Un modello turistico sempre più solido
La crescita è legata anche alla capacità del sistema dell’accoglienza di lavorare con continuità. Alberghi, bed and breakfast e affitti brevi contribuiscono a mantenere attiva l’offerta anche nei mesi tradizionalmente meno turistici.
Attesa per la stagione primaverile
L’attenzione si sposta ora sulla primavera, con particolare riferimento al periodo pasquale, considerato il primo banco di prova della stagione alta. Secondo l’Ufficio Turismo del Comune, le prenotazioni hanno già raggiunto il 65% delle camere disponibili, lasciando intravedere ulteriori margini di crescita.

