Un progetto di restyling ha permesso di dare nuova vita ad uno dei simboli storici di Salerno: la fontana artistica "Saliera", realizzata dall’ingegnere Giuseppe Bellotti e dall’architetto Antonio Negri. Questo intervento è stato possibile grazie al contributo della Fondazione Monte Pruno. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
La Fondazione ha sostenuto il progetto fornendo un contributo economico significativo al Comune di Salerno per la rigenerazione dell'area urbana, concentrandosi in particolare sul recupero della fontana, gravemente deteriorata dagli agenti atmosferici e dall’usura del tempo. Oltre alla conservazione e al restauro della fontana, si è agito sul miglioramento dell'intero spazio urbano: è stato rinnovato l’arredo pubblico, sono state restaurate le panchine, piantumati nuovi alberi e aggiunti un tavolo in pietra di Padula con quattro sedute dotate di schienale. Questi elementi mirano a rendere la piazza uno spazio accogliente per i cittadini.
Il restauro della "Saliera", preceduto da un’attenta analisi scientifica, ha privilegiato tecniche non invasive e compatibili con la natura delicata del manufatto storico. Nel tempo, le superfici della fontana erano state compromesse da una combinazione di fattori atmosferici quali pioggia, vento, sbalzi termici e particolato, causando biodeterioramento, erosione del materiale lapideo e perdita della definizione decorativa.
La fontana, prima dell'intervento, era ricoperta da strati di croste nere, depositi cementati color ambra e formazioni biologiche come muffe, alghe e licheni, che avevano profondamente danneggiato la sua superficie. Questo ha richiesto un confronto costante con la Soprintendenza per individuare soluzioni che rispettassero l'autenticità dell'opera. Tra le attività più complesse vi è stata l’idrosabbiatura localizzata, utilizzata per rimuovere gli accumuli più resistenti nella vasca principale senza danneggiarne la struttura.
Le analisi compiute durante il restauro hanno evidenziato i materiali originali dell’opera: il corpo centrale in travertino, la vasca superiore in pietra "Grigio Alpi" e la grande vasca circolare realizzata in arenaria chiara venata di tonalità più scure. Gli interventi hanno incluso l’applicazione di trattamenti erbicidi e biocidi per eliminare le colonie biologiche, seguiti dalla pulitura delle superfici esterne, dalla rimozione delle vecchie stuccature danneggiate e dalla loro sostituzione con nuove malte a base di calce pigmentata in armonia con le tonalità originarie. Inoltre, sono stati effettuati trattamenti protettivi per prevenire futuri danni causati dall’umidità, utilizzando idrorepellenti specifici e impermeabilizzando la vasca con malte speciali applicate in diverse fasi.
Questo intervento esemplare sottolinea i benefici legati alla sinergia tra istituzioni pubbliche e soggetti privati nella tutela e valorizzazione del patrimonio cittadino. Grazie all’impegno comune, Piazza Alario è oggi uno spazio rinnovato che mantiene viva la memoria storica locale, offrendo al contempo un luogo vivibile e accogliente per la comunità.
Salerno, la Saliera di Bellotti e Negri torna a splendere: "Nuova vita a Piazza Alario"
Un progetto di riqualificazione urbana e culturale ha permesso di restituire alla città di Salerno un simbolo del suo patrimonio storico: la storica fontana artistica "Saliera", realizzata dall’ingegnere Giuseppe Bellotti e dall’architetto Antonio Negri. L’intervento, promosso dalla Fondazione Monte Pruno, si inserisce in un più ampio piano di restyling di Piazza Alario, con l'obiettivo di salvaguardare e valorizzare un luogo simbolico della città.La Fondazione ha sostenuto il progetto fornendo un contributo economico significativo al Comune di Salerno per la rigenerazione dell'area urbana, concentrandosi in particolare sul recupero della fontana, gravemente deteriorata dagli agenti atmosferici e dall’usura del tempo. Oltre alla conservazione e al restauro della fontana, si è agito sul miglioramento dell'intero spazio urbano: è stato rinnovato l’arredo pubblico, sono state restaurate le panchine, piantumati nuovi alberi e aggiunti un tavolo in pietra di Padula con quattro sedute dotate di schienale. Questi elementi mirano a rendere la piazza uno spazio accogliente per i cittadini.
Il restauro della "Saliera", preceduto da un’attenta analisi scientifica, ha privilegiato tecniche non invasive e compatibili con la natura delicata del manufatto storico. Nel tempo, le superfici della fontana erano state compromesse da una combinazione di fattori atmosferici quali pioggia, vento, sbalzi termici e particolato, causando biodeterioramento, erosione del materiale lapideo e perdita della definizione decorativa.
La fontana, prima dell'intervento, era ricoperta da strati di croste nere, depositi cementati color ambra e formazioni biologiche come muffe, alghe e licheni, che avevano profondamente danneggiato la sua superficie. Questo ha richiesto un confronto costante con la Soprintendenza per individuare soluzioni che rispettassero l'autenticità dell'opera. Tra le attività più complesse vi è stata l’idrosabbiatura localizzata, utilizzata per rimuovere gli accumuli più resistenti nella vasca principale senza danneggiarne la struttura.
Le analisi compiute durante il restauro hanno evidenziato i materiali originali dell’opera: il corpo centrale in travertino, la vasca superiore in pietra "Grigio Alpi" e la grande vasca circolare realizzata in arenaria chiara venata di tonalità più scure. Gli interventi hanno incluso l’applicazione di trattamenti erbicidi e biocidi per eliminare le colonie biologiche, seguiti dalla pulitura delle superfici esterne, dalla rimozione delle vecchie stuccature danneggiate e dalla loro sostituzione con nuove malte a base di calce pigmentata in armonia con le tonalità originarie. Inoltre, sono stati effettuati trattamenti protettivi per prevenire futuri danni causati dall’umidità, utilizzando idrorepellenti specifici e impermeabilizzando la vasca con malte speciali applicate in diverse fasi.
Questo intervento esemplare sottolinea i benefici legati alla sinergia tra istituzioni pubbliche e soggetti privati nella tutela e valorizzazione del patrimonio cittadino. Grazie all’impegno comune, Piazza Alario è oggi uno spazio rinnovato che mantiene viva la memoria storica locale, offrendo al contempo un luogo vivibile e accogliente per la comunità.

