Ultime ore decisive per la sede della Federazione provinciale del Partito Democratico a Salerno. Il 25 febbraio è fissato lo sgombero dei locali di via Francesco Manzo 15, dove il Pd opera da anni. Alla base della vicenda c’è la scadenza del contratto di locazione dell’immobile, di proprietà della società Gramsci Srl, che ha avviato la procedura di rilascio forzoso. La trattativa è entrata nella fase conclusiva e al neo eletto segretario provinciale Giovanni Coscia resta poco tempo per trovare un’intesa che eviti lo sfratto. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Salerno, il PD rischia lo sfratto: trattativa in corso per salvare la sede di via Manzo
La data del 25 febbraio segna il termine per il cosiddetto “ritorno forzato” dei proprietari. La Gramsci Srl, rappresentata da Mario De Biase, ex sindaco di Salerno, e dal deputato dem Alfredo D’Attorre, ha fatto ricorso alle vie legali a seguito della morosità maturata nel tempo dalla federazione provinciale del partito.
Canoni non corrisposti e debiti pregressi hanno portato la proprietà ad attivare la procedura di sgombero. Nonostante i tempi stretti, il segretario Giovanni Coscia si dice fiducioso: «Non ci sarà nessuno sfratto, il Pd resta in via Manzo».
Si lavora per trovare una soluzione
Da settimane è in corso un confronto tra le parti per trovare una soluzione che consenta alla proprietà di recuperare i debiti accumulati negli anni e, allo stesso tempo, di definire un nuovo contratto con un canone adeguato.
«C'è una trattativa in corso – conferma l’avvocato della Gramsci Srl, Lello Ciccone – e sul tavolo ci sono sia le proposte della proprietà che quelle avanzate dai rappresentanti del Partito Democratico. Non so se si riuscirà a chiudere l'accordo in tempo utile».

