Salerno si scopre sempre più calda e soffocante, finendo posizionata al 98° posto su 112 capoluoghi italiani nell'ultimo report stilato da Lab24 per il Sole 24 Ore, basato sulle elaborazioni di 3BMeteo come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
A pesare sul pessimo piazzamento del capoluogo è soprattutto il dato sulle notti tropicali: per ben 113 date all'anno la colonnina di mercurio in città si rifiuta di scendere sotto la soglia dei 20 gradi, impedendo il normale raffrescamento notturno dell'ambiente urbano.
Questo scenario locale si inserisce in un quadro nazionale d'allarme già tracciato dall'Ispra, che ha calcolato un aumento medio di 25,2 notti tropicali in tutta Italia rispetto al trentennio precedente.
Il fenomeno del surriscaldamento nei centri urbani della costa campana è stato recentemente approfondito anche da Davide Faranda, direttore di ricerca presso il Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi, all'interno del dossier di Greenpeace denominato "L'estate che scotta". Lo scienziato ha evidenziato come l'asfalto e la cementificazione di Salerno intrappolino le radiazioni solari diurne sprigionandole di notte.
La situazione è ulteriormente aggravata dalla collocazione geografica nel bacino del Mediterraneo, un'area semichiusa che si sta surriscaldando a ritmi molto più rapidi rispetto alla media del resto del pianeta.
A pesare sul pessimo piazzamento del capoluogo è soprattutto il dato sulle notti tropicali: per ben 113 date all'anno la colonnina di mercurio in città si rifiuta di scendere sotto la soglia dei 20 gradi, impedendo il normale raffrescamento notturno dell'ambiente urbano.
Salerno sprofonda nella classifica del benessere climatico
La complessa situazione climatica del territorio salernitano emerge chiaramente analizzando i diversi indicatori di disagio termico che colpiscono la popolazione:- Indice di calore: per ben 73 giorni all'anno il mix tra tassi di umidità relativi e temperature reali fa percepire al corpo umano valori superiori ai 30 gradi.
- Ondate di calore: la media cittadina si attesta su 8,45 fiammate afose all'anno, caratterizzate da almeno tre giornate consecutive con massime oltre i 30 gradi.
- Picchi estremi: i giorni sopra i 35 gradi reali sono appena 1,55 all'anno; un dato marginale dovuto esclusivamente all'azione mitigatrice del Mar Tirreno.
Questo scenario locale si inserisce in un quadro nazionale d'allarme già tracciato dall'Ispra, che ha calcolato un aumento medio di 25,2 notti tropicali in tutta Italia rispetto al trentennio precedente.
Il fenomeno del surriscaldamento nei centri urbani della costa campana è stato recentemente approfondito anche da Davide Faranda, direttore di ricerca presso il Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi, all'interno del dossier di Greenpeace denominato "L'estate che scotta". Lo scienziato ha evidenziato come l'asfalto e la cementificazione di Salerno intrappolino le radiazioni solari diurne sprigionandole di notte.
La situazione è ulteriormente aggravata dalla collocazione geografica nel bacino del Mediterraneo, un'area semichiusa che si sta surriscaldando a ritmi molto più rapidi rispetto alla media del resto del pianeta.

